Dalla gloria di Boca e i Mondiali dell'Uruguay a un ritiro commovente
Nicolás Lodeiro ha annunciato il suo ritiro martedì, all’età di 37 anni, con un video emozionante dedicato ai compagni di squadra e allo staff tecnico del Nacional di Montevideo. La decisione a sorpresa è stata resa pubblica dallo stesso giocatore e rivolta ai tifosi del club, gli stessi che lo hanno seguito fin dal suo esordio a dodici anni. Nel suo messaggio d’addio ha detto che il momento era atteso ma non desiderato, sottolineando il ruolo dell’istituzione del Parque Central nel formarlo come persona e calciatore.
Le radici di Lodeiro sono a Paysandú, dove è arrivato nel vivaio di Montevideo e ha debuttato per il Nacional nel luglio 2007 contro gli Estudiantes. Durante il suo primo periodo ha totalizzato 79 presenze, segnato 19 gol e contribuito al trionfo del club nel Campionato uruguaiano 2008/2009. È poi tornato al Nacional a metà del 2025, aggiungendo 38 partite e 22 vittorie al suo record prima dell’annuncio interno del club.
Le sue prestazioni gli hanno valso un trasferimento in Europa, dove ha firmato per l’Ajax nei Paesi Bassi. All’Ajax ha condiviso lo spogliatoio con Luis Suárez e ha collezionato due titoli di Eredivisie e una Coppa dei Paesi Bassi, confermando il suo status di centrocampista versatile sul palcoscenico continentale.
Un successivo trasferimento ha portato Lodeiro al Boca Juniors, dove ha lasciato un’impronta duratura nei cuori dei tifosi xeneize. Ha vinto la Primera División 2015 e la Copa Argentina dello stesso anno, ma il momento che lo ha immortalato è stato il gol decisivo contro il River Plate al Monumental, regalando al Boca una vittoria 1‑0 nel Superclásico che i tifosi celebrano ancora.
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Dopo l’eliminazione del Boca dalla Copa Libertadores 2016, Lodeiro ha attraversato l’Atlantico per unirsi al Seattle Sounders nella Major League Soccer. Lì ha raggiunto il suo apice in Nord America, vincendo due volte la Western Conference, due MLS Cup e una CONCACAF Champions League, diventando una delle figure di spicco della lega. Le successive esperienze con Houston Dynamo e Orlando City hanno chiuso il suo capitolo nella MLS.
Tornato in Uruguay, il secondo periodo di Lodeiro con il Nacional ha visto la squadra sconfiggere il Peñarol al Gran Parque Central e conquistare il Campionato uruguaiano. Nei mesi successivi la sua importanza è diminuita, alternando titoli di titolare e presenze da panchina, riflettendo una graduale transizione verso la fine della sua carriera agonistica.
Sul piano internazionale Lodeiro ha collezionato 60 presenze e cinque gol per l’Uruguay, partecipando ai Mondiali 2010 in Sudafrica e 2014 in Brasile. Ha inoltre preso parte a quattro edizioni della Copa América, vincendo la versione 2011 in Argentina, dove è stato titolare in una partita e subentrato in due. In precedenza, ha rappresentato la selezione Uruguay U‑20 ai Mondiali 2009 in Turchia ed è stato parte della squadra olimpica per Londra 2012 sotto la guida di Óscar Tabárez.
Nelle sue parole finali Lodeiro ha espresso felicità e orgoglio, dicendo di sentirsi realizzato e di voler ora sostenere il club dalle tribune insieme alla sua famiglia. Nel suo discorso ha ringraziato lo staff tecnico, i responsabili dell’attrezzatura, i fisioterapisti, i cuochi e tutti i funzionari del club che hanno lavorato dietro le quinte, chiudendo una carriera che ha attraversato Boca, l’Uruguay e numerosi continenti con umiltà e gratitudine.