Mondiali
Crisi in Marocco: Infantino convocato, Figo chiede la sua rimozione
Il presidente della FIFA Gianni Infantino è atterrato nella città marocchina di Sale mercoledì, poche ore dopo che l’ex stella portoghese Luis Figo ha pubblicamente chiesto le sue dimissioni. Il netto contrasto tra il vertice di crisi in loco della FIFA e la clamata richiesta di Figo mette in evidenza una spaccatura sempre più profonda nella governance.
L’incontro avviene in un contesto di crescente pressione per la fallita vendita da 3,1 miliardi di sterline della quota della Coppa del Mondo. La notizia è stata redatta da Michael Pavitt, reporter sportivo, e Mike Keegan, capo reporter sportivo, alle 15:44 BST del 5 agosto 2026 e aggiornata alle 16:38 BST dello stesso giorno.
Infantino aveva convocato i senior funzionari della FIFA a Sale dopo che i dettagli del piano da 3,1 miliardi erano trapelati la scorsa settimana, provocando un raduno d’emergenza dei vertici della FIFA.
L’amministratore svizzero del calcio ha successivamente annullato la proposta a seguito di un’ampia opposizione, inclusa una ribellione interna tra lo staff della FIFA.
Sia l’UEFA che la CONCACAF hanno pubblicamente chiesto le dimissioni di Infantino, con i funzionari europei che hanno dichiarato di non avere più fiducia nel presidente della FIFA.
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Il presidente della federazione giordana, il principe Ali bin Hussein, ha accusato Infantino di ricatto, facendo della Giordania la prima nazione asiatica a ribellarsi e la 91ª associazione membro a muoversi contro di lui; sono necessarie 106 nazioni per destituire il Presidente.
Un’auto con a bordo Infantino è stata vista arrivare all’ufficio regionale africano della FIFA a Sale mercoledì, confermando la sua presenza al raduno d’emergenza che è seguito alla richiesta di Figo.
In un pezzo esplosivo per Sport, Luis Figo ha definito la fallita vendita della Coppa del Mondo “il comportamento più basso, ingannevole e codardo e interessato a se stesso” che abbia mai visto, definendo Infantino una “reliquia che non dovrebbe avere alcun ruolo nel futuro del calcio”.
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Il chief operating officer della FIFA Kevin Lamour ha dichiarato di sentirsi “ingannato” dal progetto, l’ex allenatore dell’Arsenal Arsène Wenger si è dissociato, e il segretario generale Mattias Grafström ha inviato una email interna definendo gli eventi recenti “una serie triste e riprovevole di avvenimenti”.
Secondo il Times, gli alleati di Infantino hanno tentato di convincere le “leggende della FIFA” a sostenerlo pubblicamente, ma gli ex giocatori internazionali avrebbero rifiutato di farlo.
Il contrapposto tra la gestione della crisi sul campo di Infantino e la domanda pubblica di Figo sottolinea uno scontro di governance che potrebbe costringere a decisioni decisive nelle prossime assemblee della FIFA.