Conoscenza segreta della FIGC sull'accordo di scommesse russo di Pirlo
Nelle prime ore della mattina, l’orologio segnava 08:47 quando Sky Sport Italia ha diffuso la notizia che la federazione italiana (FIGC) era a conoscenza da settimane dell’accordo di gioco d’azzardo russo di Andrea Pirlo con Fonbet. L’aggiornamento è arrivato mentre i dirigenti cercavano di contenere le ripercussioni.
Sky Sport Italia ha riferito che la FIGC era pienamente consapevole del lavoro di Pirlo in Russia molto prima che iniziassero i colloqui per la nomina. “Subito dopo il rifiuto di Pep Guardiola la FIGC ha contattato Pirlo. I suoi avvocati gli hanno inviato i contratti di lavoro attuali (con United FC), che includevano anche il rapporto con Fonbet”, ha citato il giornale i documenti della federazione.
L’accordo con Pirlo è crollato a causa dell’accordo con Fonbet, e il neo nominato direttore tecnico Paolo Maldini avrebbe lasciato il ruolo dopo soli sedici giorni. Da allora non è stato indicato alcun sostituto per la carica di allenatore.
Nel tentativo di trattenere Maldini, la FIGC ha proposto Thiago Motta come candidato di punta. Il Motta senza club è stato elogiato per la sua capacità di lavorare con i giovani e per la sua familiarità con il gioco italiano.
Quel tentativo si è rivelato vano; Motta è ormai scomparso dalla rosa dei candidati. Sky Sport Italia ha poi indicato che Roberto Mancini è diventato il favorito per il ruolo di capo della nazionale, con Antonio Conte menzionato come alternativa.
Giorgio Chiellini è entrato nella conversazione, questa volta come possibile direttore tecnico successore di Maldini. Il nome dell’ex difensore si aggiunge a una lista crescente di ex stelle legate al ruolo.
La saga suggerisce che nomi come Fabio Cannavaro, Francesco Totti e Alessandro Del Piero potrebbero presto emergere nello scenario italiano, evidenziando come la ricerca dell’allenatore si sia trasformata in una soap opera di ex leggende.
L’episodio sottolinea la complessità nella nomina di un nuovo allenatore dell’Italia e solleva interrogativi sulla governance, le clausole contrattuali e l’influenza delle trattative fuori campo sul futuro della nazionale.