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Capo della UEFA Rosetti avverte: il VAR diventa simile a PlayStation
Il capo degli arbitri UEFA Roberto Rosetti ha dichiarato in una conferenza stampa che il VAR sta diventando un'esperienza da videogame, affermando “È calcio, non PlayStation”, mentre presentava il nuovo portale Clear Line e sottolineava il basso tasso di intervento VAR della Premier League di 0.29 per partita nella scorsa stagione in tutta Europa, come mostrato nella didascalia di Getty Images.
Portale Clear Line lanciato
Rosetti ha lanciato Clear Line, descritto come il primo portale del suo genere per i tifosi che spiega quando il VAR dovrebbe o non dovrebbe intervenire. La piattaforma contiene esempi video che coprono rigori, espulsioni, infrazioni offensive, decisioni fattuali e identità sbagliata. Rosetti ha affermato che si tratta di una guida per tutti gli appassionati di calcio, non solo per gli arbitri.
Il lancio è seguito da un incontro lo scorso mese con i principali responsabili arbitrali di Inghilterra, Spagna, Germania, Francia e Italia, insieme al direttore tecnico dell'IFAB David Elleray. Il gruppo ha discusso un approccio più uniforme alle decisioni VAR nei principali campionati europei. Rosetti ha osservato che “ovunque ora non c'è alcuna soddisfazione su come il VAR stia influenzando il calcio.”
Il fallo di mano rimane una questione controversa. La Premier League ha registrato un rigore per mano ogni 17.27 partite, il tasso più rilassato, mentre la Bundesliga tedesca ne ha registrato una in media ogni 10.93 partite, la La Liga spagnola 10.56, la Serie A italiana 10.00 e la Ligue 1 francese 9.27. Nella Champions League la frequenza è salita a un rigore ogni sette partite, il più alto in Europa.
Tassi di intervento VAR e coerenza
I tassi di intervento VAR variano anche notevolmente. Nella stagione 2025‑26 la Premier League ha registrato il tasso più basso in Europa con 0.29 per partita, rispetto a 0.47 per partita nella Champions League. Rosetti ha avvertito che “troppi controlli” stanno influenzando il comportamento dei giocatori e che verifiche lunghe rischiano di perdere credibilità.
È stato concordato un nuovo protocollo collettivo per semplificare le revisioni. Quando un arbitro consulta il monitor, la prima visuale è un fotogramma fermo del punto di contatto, seguito da una riproduzione a mezza velocità e poi a velocità piena. Rosetti ha sottolineato che qualsiasi verifica più lunga di 90 secondi potrebbe minare la fiducia.
Rosetti ha sottolineato che gli arbitri hanno bisogno di personalità e devono prendere decisioni sul campo, con il VAR che interviene solo per errori chiari e evidenti. Rosetti, che ha arbitrato la finale di Euro 2008, ha descritto Clear Line come “una biblioteca, una struttura, un documento” per club, giocatori e tifosi per comprendere le applicazioni del VAR dopo una partita di Champions League.
Il capo ha concluso che riportare il VAR al suo scopo originale aiuterà a ripristinare il ruolo centrale dell'arbitro e a migliorare il flusso di gioco. Ha ribadito che “il calcio non è PlayStation”, esortando le parti interessate a limitare le interventi a situazioni inconfondibili.