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Capello chiede Ballon d'Or postumo per Baresi, Juventus lo corteggiò

🇮🇹 Di 4AllFootball ·
Capello chiede Ballon d'Or postumo per Baresi, Juventus lo corteggiò

Fabio Capello ha concluso l’intervista quasi in lacrime, dicendo: “Mi viene da piangere. Diamogli un Pallone d’oro alla memoria”, mentre chiedeva un Ballon d’Or postumo per il defunto Franco Baresi, ricordando che la Juventus aveva una volta cercato di ingaggiarlo.

Capello ha spiegato di aver vissuto quasi tutta la carriera sportiva di Franco Baresi, osservando che Baresi fece il suo debutto sotto la guida di Nils Liedholm quando Capello stesso giocava per il Milan nel 1976.

Ha aggiunto che il giovane difensore era soprannominato “Piscinin” nel settore giovanile del Milan, un soprannome che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera, e che in seguito ha capitonato i Rossoneri portandoli a sollevare numerosi trofei.

Capello ha descritto Baresi come un ragazzo fantastico che ha lavorato instancabilmente per diventare il giocatore che era, definendolo il simbolo di ogni nuovo arrivato al Milan e sottolineando come le sue abitudini di allenamento e la sua presenza in campo abbiano plasmato la crescita dei compagni di squadra.

Ha evidenziato la dinamica familiare insolita con il fratello di Baresi, Beppe, che giocava per l’Inter, notando che i due fratelli erano competitivi ma mai invidiosi, entrambi hanno rappresentato l’Italia, e che Franco ha vinto di gran lunga più onori.

Secondo Capello, Baresi possedeva grande velocità, intuizione, intelligenza tattica e una visione quasi unica del gioco, rendendolo il miglior difensore della sua epoca, non solo perché giocava per una grande squadra del Milan.

Capello ha ricordato un episodio specifico dell’era Arrigo Sacchi: la Juventus stava facendo pressione per ingaggiare Baresi, ma dopo un breve periodo come suo allenatore, Capello lo ha incontrato in un ristorante insieme alle loro mogli e lo ha convinto a restare, dicendo che Baresi esitava ma il suo legame con il Milan è prevalso.

Ha sottolineato che Baresi era una figura timida e poco appariscente, sottovalutata a livello internazionale, e che cita sempre Baresi e Paolo Maldini come campioni che non hanno mai ricevuto i premi che meritavano.

Capello ha anche parlato del rapporto di Baresi con il presidente del club, Silvio Berlusconi, descrivendolo come un rapporto di grande rispetto, e della disponibilità di Baresi verso i giocatori più giovani, citando la sua umiltà e il modo in cui sapeva dare energia a una squadra fiacca, senza mai volere perdere.

Infine, Capello ha dubitato che un altro giocatore come Baresi possa emergere al Milan, concludendo che un Ballon d’Or commemorativo sarebbe appropriato, dato il carattere di Baresi, la sua dedizione alla maglia e ai tifosi, e il suo impatto duraturo nella storia del club.

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