Accordo Comune-De Laurentiis costringe Bari a finanziare l'uso di San Nicola
L'Accordo Comune-De Laurentiis garantisce l'uso del San Nicola da parte del Bari fino al 1 novembre, ma obbliga il club a sostenere circa €215.000 di costi, segnando un impegno finanziario provvisorio nel contesto di una continua verifica legale. L'accordo, annunciato tramite Google Discover tra le Fonti preferite e inserito nella sezione Stampa A‑ A+, descrive le tariffe mensili e le responsabilità di manutenzione.
Dopo settimane di negoziazioni, i termini sono stati fissati. L'accordo stabilisce un precario prestito d'uso con una tariffa mensile di €5.000. Inoltre, i costi di manutenzione ordinaria ed extraordinaria sono stimati intorno a €200.000. Complessivamente, il Bari sosterrà circa €215.000 nei primi tre mesi della stagione 2026/27.
Il Comune e il club, di proprietà della famiglia De Laurentiis, hanno firmato il patto. Il termine limitato è legato a un'indagine del pubblico ministero su un presunto fallimento fraudolento che coinvolge il club e Luigi e Aurelio De Laurentiis. Il caso giudiziario in evoluzione ha spinto entrambe le parti a optare per una soluzione provvisoria, rimandando qualsiasi decisione a lungo termine fino a dopo novembre.
L'accordo regola anche l'uso del San Nicola da parte di Monopoli, che vi giocherà diverse partite. Non è prevista una tariffa fissa; Monopoli rimborserà al Bari esclusivamente i costi di gestione sostenuti per ciascun evento.
L'amichevole prevista per il 15 agosto tra Inter e Betis Sevilla è coperta anch'essa. L'Inter pagherà €50.000 al Comune, tramite il Bari, che a sua volta trasferirà l'importo all'amministrazione comunale.
Inoltre, il patto prevede che il Bari non incasserà alcun ricavo dal parcheggio dello stadio, servizio che rimarrà sotto la competenza diretta del Comune.
Guardando al futuro, le parti rivedranno l'accordo una volta concluse le procedure legali, con eventuali proroghe o nuovi termini da decidere dopo la scadenza di novembre.