Serie A
Spinta da 150 milioni: Friedkin punta al salto di Roma in Champions League
I proprietari della Roma, Dan e Ryan Friedkin, hanno promesso un investimento di €150 milioni per catapultare il club nella corsa per la Champions League e nella lotta per il titolo di Serie A, puntando all’anno del centenario e alla posa della prima pietra dello stadio Pietralata nel 2027, come previsto.
Il duo Friedkin è abituato ad agire in anticipo, utilizzando progetti su larga scala per rimodellare il futuro della Roma. Il loro approccio combina una pianificazione anticipata con un capitale consistente. Il piano mira a trasformare la squadra in un club di alto livello entro il centenario.
Massiccia spesa finanziaria
Dalla fine della scorsa stagione i proprietari hanno già speso €25 milioni per attivare la clausola di riscatto su Malen. Hanno pagato €35 milioni per Castro, €16,5 milioni per Koulierakis, €13 milioni per Molina e €25 milioni per Mora, che ha allenato con la squadra questa settimana. Un ulteriore €35 milioni è destinato al promesso acquisto di Fofana, portando la spesa dichiarata a €149,5 milioni.
Il gruppo Friedkin ha investito più di €1 miliardo nel club dal 2020, in linea con le aspettative dei tifosi per una partita sold‑out contro la Fiorentina all’Olimpico. È prevista una ulteriore spesa per il terzino sinistro Luis Henrique, potenzialmente assicurata senza una vendita di giocatore. Il club prevede anche di trattenere Koné, la cui eccellente forma riduce la necessità di un sostituto. Tutte le comunicazioni del club rispettano il regolamento UE 679/2016 sulla protezione dei dati.
Costruzione della squadra focalizzata sulla gioventù
Gian Piero Gasperini ha ora due giocatori per ogni ruolo, consentendo alla squadra di avanzare con fiducia sia nella Serie A sia nella Champions League. La rosa attuale conta dodici giocatori sotto i 25 anni, tra cui il 19enne Mora e Vaz, e i 21enni Castro, Pisilli e Ziolkowski. Altre età chiave sono Koulierakis a 22 anni, Soulè a 23 anni, Rensch a 23 anni, e sia Koné che El Aynaoui a 25 anni.
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Il club guarda anche alle celebrazioni del centenario nel 2027, quando sarà posta la prima pietra del nuovo stadio Pietralata. Questo progetto infrastrutturale è destinato a consolidare lo status della Roma come istituzione di prima fascia per i decenni a venire.
L’età media della squadra è già scesa a 25 anni, riflettendo l’enfasi sul talento giovanile pronto a fare il salto. Posizioni come portiere, difensore centrale e centrocampo ora hanno una profondità quasi completa, con giocatori come Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso, Molina, Cristante, Koné e Wesley elencati tra i titolari o le opzioni immediate.
L’obiettivo è schierare una ‘squadra istantanea’ capace di contendersi il titolo di Serie A e allo stesso tempo inseguire trofei europei. Assemblando una squadra con un mix di esperienza e giovani stelle emergenti, la Roma spera di aumentare la produzione di gol, un obiettivo riecheggiato dal mantra interno del club attribuito a Gasp. La portata della spesa sottolinea sia l’ambizione attuale sia un progetto per la crescita futura.
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Mentre la spesa di €150 milioni segnala un impegno audace nel presente, l’attenzione del club su una rosa più giovane e dinamica indica una visione a lungo termine che va oltre il centenario. Il contrasto tra potere finanziario immediato e modello giovanile sostenibile rivela la strategia della Roma per diventare un contenditore perenne sia nella Champions League sia nella Serie A.