Serie A
Zlatan Ibrahimovic: da Malmö alla sfida del tempo, 45 anni di leggenda
Zlatan Ibrahimovic, che ha sempre considerato il tempo una sfida, è passato da giovane promessa a icona del calcio, per poi celebrare i 45 anni con la consapevolezza di aver chiuso il suo percorso da giocatore. e a guardare indietro la sua avventura che ha attraversato Amsterdam, Juventus, Inter e due periodi a Milan.
Dalle radici svedesi al salto ad Amsterdam
Una storia cominciata a Malmö ha preso il volo nel 2001 con l’Ajax, portando il giovane Zlatan a dimostrare ad Amsterdam una combinazione di talento, fisico, tecnica e personalità che lo ha reso immediatamente riconoscibile. Prima calciatore, poi personaggio, oggi uomo di calcio, ha trasformato la sfida al tempo in una costante di carriera.
Alla Juventus resta due stagioni, prima di trasferirsi all’Inter nel 2006. A Milano diventa uno dei protagonisti della squadra nerazzurra, conquistando tre campionati italiani, anche se il primo gli viene assegnato dopo le vicende di Calciopoli. Nel 2009 passa al Barcellona, esperienza breve e complessa, prima del rientro.
Nel 2010 approda al Milan, l’anno dopo conquista lo scudetto con i rossoneri, diventando anche uno dei simboli della squadra. Dal 2012 al PSG, poi al Manchester United e al Los Angeles Galaxy, ritorna a gennaio 2020 al Milan, dove undici anni dopo arriva lo scudetto. Nel 2023 saluta il calcio giocato, lasciando dietro di sé provocazioni come “Io sono Zlatan. Voi chi cavolo siete?” e “Una delle sue dichiarazioni più famose: ‘Non ho bisogno del Pallone d’Oro per sentirmi il migliore’”.