Zerbi scarica Richarlison: il conflitto si sposta dalla panchina al management

Il rapporto tra Roberto Zerbi e Richarlison si è incrinato ulteriormente al Tottenham: il brasiliano, che aveva espresso l’intenzione di lasciare gli Spurs in estate, è rimasto a Londra dopo i falliti trasferimenti all’Everton e al Vasco da Gama, per poi essere escluso dalla prima squadra.
Esclusione e apparizione in Under 21
Dal rifiuto dei due trasferimenti, il classe 1997 è stato relegato all’Under 21, dove ha disputato l’EFL Trophy contro il Cheltenham lo scorso 13 ottobre. L’episodio ha riacceso la frattura con l’allenatore italiano, già al centro dell’attenzione dopo un messaggio sui social del 17 ottobre.
Reazioni di Ferguson e Zerbi
Richarlison ha condiviso le parole di Duncan Ferguson, leggenda dell’Everton, ringraziandolo: "Grazie Duncan Ferguson, hai ragione". Ferguson aveva criticato la decisione di tenere fuori il brasiliano, sostenendo che solo un episodio grave o una rissa in allenamento avrebbe potuto giustificarla.
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Alla conferenza stampa del 18 ottobre, Zerbi ha preso le distanze, indicando Vinai Venkatesham, amministratore delegato, e Johan Lange, direttore sportivo, come interlocutori: "Non lo so, non è più un mio problema". Ha inoltre precisato di non aver partecipato alle decisioni che hanno portato all’esclusione, affermando di dover accettare la pressione anche quando non è sua.
Zerbi ha chiesto di concentrarsi sul campo, evitando ulteriori polemiche: "Se vuole parlare di me, può farlo e sa dove trovarmi. Sono nel mio ufficio dalle 8:30 fino alla sera". Il suo obiettivo, ha aggiunto, è la partita contro il Coventry.
Il Tottenham affronta l’appuntamento del 19 ottobre in una situazione difficile: è ultimo in classifica, con tre pareggi e tre sconfitte, e cerca ancora la prima vittoria in campionato. Il caso Richarlison rappresenta un’ulteriore fonte di tensione per un club chiamato a reagire rapidamente.