Zazzaroni elogia l’Italia tradizionale dopo il pareggio con la Francia
Ivan Zazzaroni ha aperto il suo fondo sul Corriere dello Sport descrivendo l’1-1 ottenuto ieri dall’Italia contro la Francia allo Stade de France, sottolineando che la Nazionale ha ancora un’età media di 24,6 anni e che esistono molte ragioni per amarla.
Una difesa tradizionale e un contropiede contemporaneo
Zazzaroni definisce l’Italia moderna ma radicata nelle sue antiche caratteristiche. “A me è bastata la prima per ritrovare il piacere di assistere a qualcosa di nostro, a una prestazione da Italia pura e tradizionale, pur se con evidenti accenti di contemporaneità”, ha scritto.
Per Zazzaroni la buona difesa è la storia del nostro stare al mondo, un’eredità di ferite sul campo che sappiamo elaborare. Il contropiede è la risposta naturale, la reazione che definisce il nostro stile.
Tra i protagonisti, Zazzaroni ha elogiato Sebastiano Esposito, Riccardo Fagioli, Giacomo Frattesi e Kayode, definendoli lucidi e dotati di personalità. Ha inoltre citato Bastoni, Vergara e Pio, definendoli efficaci, aggressivi e combattivi.
A livello di attenzione e spirito di sacrificio, la squadra è stata descritta come splendida. Zazzaroni ha sottolineato che tutti hanno giocato con lucidità e personalità, confermando la solidità della Nazionale.
Il commentatore conclude che, nonostante le ferite inflitte dal campo, la capacità di elaborarle resta il segno distintivo dell’Italia. Un futuro di continuità tra tradizione e modernità sembra quindi alla portata della Nazionale.