Serie A
Zazzaroni accusa Orsato di aver spento la Var e chiede chiarezza
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha pubblicato un editoriale intitolato “Ultime notizie Serie A” in cui critica apertamente Daniele Orsato, definito “Arrogance profumo da uomo”, per aver spento sostanzialmente la Var dopo le recenti proteste. Zazzaroni sostiene che la decisione abbia danneggiato l’immagine del campionato e chiede una risposta definitiva.
Le proteste e le accuse contro Orsato
Le proteste e le polemiche sul mancato ricorso al Var sono esplose subito dopo che Orsato, soprannominato Arrogance, l’ha praticamente spento. Zazzaroni ricorda che la questione era attesa da un paio di settimane, mentre la fanfara si era concessa una pausa. L’autore si chiede se il presente sia ancora “tutto bello e tutto buono”.
Secondo Zazzaroni, il caso ha inflitto pesanti danni d’immagine, non solo sportivi, al ex designatore. La giustizia ha stabilito che Orsato non ha commesso alcun reato penale né sportivo. Pertanto, la domanda è chi gli rimborserà questi danni.
Zazzaroni ribadisce che in campo debba prevalere l’interpretazione dell’arbitro, con la Var solo a supporto in caso di errore. Definisce la direzione di una partita da Lissone un “obbrobrio”.
Come citato nell’editoriale, “Non se ne sentiva il bisogno.” Secondo l’autore, la Var dovrebbe intervenire solo quando l’arbitro commette un errore evidente.
L’unico deputato a spiegare con chiarezza la sua linea, secondo l’autore, è Orsato, che “se ne fotte dichiaratamente di tutto e tutti”. Zazzaroni lo dipinge come aspirante a entrare nella storia accanto a Agnolin, Casarin, Angonese e Francescon. Aggiunge che la Regione è anche una passione.
Il giornalista conclude con una serie di domande che “chiamano risposte”, tra cui se sia prevista la sospensione per un arbitro che commette un errore madornale. L’intervista si chiude con l’invito a trovare una risposta chiara.