Serie A
Viviano accusa Allegri di mancanza di gioco: Napoli scivola verso l'ottavo posto
Durante le Ultime notizie calcio, Emiliano Viviano, ex portiere e opinionista televisivo, ha parlato ai microfoni di Arena Sportium.fun, criticando Massimiliano Allegri per la mancanza di proposta di gioco del Napoli, che attualmente occupa l’ottavo posto dopo aver chiuso secondo l’anno scorso.
Il Napoli tra seconda e ottavo posto
Viviano ha definito il Napoli “squadra vecchia, squadra scarsa”, ma ha ricordato che la scuderia è arrivata seconda nella stagione precedente, sottolineando il divario tra le aspettative e la realtà attuale.
Secondo l’ex portiere, Allegri “non propone niente” in termini di stile di gioco, lasciando la squadra priva di un progetto offensivo. Ha citato giovani come Vergara, Favasuli, Alisson e Lang, sostenendo che un calcio aggressivo e propositivo potrebbe valorizzarli come è avvenuto in passato.
Le critiche di Viviano al metodo di Allegri
Viviano ha rimproverato la conferenza post‑Arsenal in cui Allegri ha affermato di aver difeso bene, nonostante l’Arsenal abbia subito una sconfitta per 3‑0 contro il Brighton. Questo, a suo avviso, dimostra una “prospettiva temporale” errata.
Ha inoltre definito Allegri “il più grande comunicatore degli ultimi 15 anni”, accusando i giornalisti di essere “vittime della sua comunicazione”. Il commentatore ha paragonato il comportamento di Allegri a quello di Antonio Conte, che si lamentava ma continuava a portare a casa risultati.
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Viviano ha affermato che il Napoli non sarà né favorito né secondo, ma che l’attuale andamento è da ottavo posto, invitando la squadra a non “lasciarsi trascinare”. Ha sottolineato che, a differenza dell’Inter, tutte le altre squadre mostrano carenze, inclusa la Roma che chiude con giocatori “che si trascinavano”.
Riguardo alle scelte tattiche, Viviano ha ricordato che nel 1989 Allegri ha introdotto Anguissa al posto di Vergara e ha rimosso Hojlund al minuto 60, decisioni che, a suo dire, non hanno risposto alle esigenze del club.
Infine, ha sostenuto che il Napoli deve giocare di fuori casa per avere una reale possibilità, poiché la qualità è presente ma manca la “forza che strappa” necessaria per un calcio propositivo.
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Se il Napoli non adotterà un approccio più aggressivo, Viviano avverte che i risultati continueranno a mancare, lasciando la squadra in una posizione di stallo.