Serie A
Violenza su arbitro di venti anni a Napoli, il prefetto condanna
Lunedì 28 settembre 2026, durante la partita di Prima Categoria allo stadio Patalano, un giovane arbitro di appena venti anni è stato ferito da una pietra lanciata, molto probabilmente da un tifoso, in un confronto tra ASD Lacco Ameno 2013 e Real Sangiovanni Frattamaggiore. L’episodio ha scosso la comunità sportiva di Napoli Atto di violenza intollerabile.
Dettagli dell'aggressione
L’arbitro, di venti anni, ha subito un colpo alla testa mentre dirigeva il match di apertura del campionato di Prima Categoria. La palla è stata colpita da una pietra, lanciata da un sostenitore della squadra ospite, secondo le testimonianze raccolte sul posto.
Reazione istituzionale
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha definito l’accaduto «un atto di violenza intollerabile», sottolineando che un campo di calcio deve restare un luogo di sana competizione e rispetto reciproco. Ha espresso la sua ferma e totale condanna, la solidarietà al giovane direttore di gara e l’augurio di una pronta guarigione.
Di Bari ha assicurato che le istituzioni non tollereranno alcuna forma di illegalità o teppismo negli impianti sportivi, promettendo l’applicazione, con il massimo rigore, di tutte le misure sanzionatorie previste dalla normativa vigente, per garantire stadi e campi sicuri per le famiglie e i veri sportivi.
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La vicenda sarà approfondita nella prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove saranno valutate le responsabilità e le eventuali sanzioni da applicare.
Il contrasto tra i valori educativi che lo sport dovrebbe trasmettere e l’episodio di aggressione evidenzia la necessità di un impegno costante per preservare la dignità del gioco e la sicurezza di chi vi partecipa.