Vietata la trasferta dei tifosi Vicenza a Verona, Possamai protesta
Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha manifestato il suo dissenso sul divieto imposto ai tifosi biancorossi di recarsi a Verona per il derby di Serie B contro l’Hellas Verona, previsto per domenica alle ore 15:00, nella quinta giornata.
Calendario e contesto della sfida
La partita fa parte della quinta giornata del campionato di Serie B, l’ultima da disputare prima di una lunga pausa dedicata alle nazionali. Dopo questo turno, le squadre avranno diversi mesi di inattività per le competizioni internazionali. Il match si giocherà al Bentegodi, casa dell’Hellas Verona.
Divieto di viaggio per i tifosi
Le autorità hanno vietato la trasferta dei tifosi del Vicenza al Bentegodi, impedendo loro di assistere di persona al derby. La decisione riguarda esclusivamente i sostenitori biancorossi, mentre i tifosi veronesi potranno accedere normalmente allo stadio. Il provvedimento è stato comunicato in vista del match di domenica.
Il sindaco Possamai si oppone
Possamai ha scritto su Facebook che, da sindaco, comprende la difficoltà di prendere decisioni sulla sicurezza, ma non è d’accordo con il divieto totale. “Per questo rispetto le decisioni di chi ha competenze e responsabilità che non mi appartengono, ma rispettare una decisione non significa necessariamente essere d’accordo”, ha dichiarato.
Nel suo intervento ha aggiunto: “Non sono d’accordo con la scelta di vietare la trasferta ai tifosi vicentini per il derby di Verona. La rivalità fa parte del calcio, la violenza no”. Ha ricordato di aver condiviso lo stesso pensiero pochi giorni fa con il sindaco di Verona, Damiano Tommasi.
Possamai ha sottolineato che la rivalità tra Vicenza e Verona è radicata nella storia sportiva, ma che la violenza non deve colpire i tifosi pacifici. Ha chiesto che chi mette a rischio la sicurezza sia punito, mentre chi vuole andare allo stadio in modo pacifico non debba pagare per gli errori altrui.
Il divieto, quindi, resta in vigore nonostante le proteste del sindaco, lasciando i tifosi vicentini costretti a seguire la partita da casa. La decisione alimenta il dibattito su come bilanciare la sicurezza pubblica con il diritto dei sostenitori di assistere al proprio derby.