Viaggio in Italia da incubo: i tifosi dell’Arsenal denunciano Napoli
I tifosi dell'Arsenal hanno espresso un duro sfogo dopo la trasferta a Napoli, in Italia, dove hanno vinto 1‑0 nella prima partita di Champions ma hanno subito un viaggio in autobus di novanta minuti a 33 gradi senza aria condizionata.
Le condizioni di viaggio
Secondo quanto riportato da Stampa A− A+, il titolo recita “Mai più una trasferta in Italia&ldquo”. Le autorità partenopee hanno previsto una navetta per l’andata e una per il ritorno, ma i tifosi hanno dovuto attendere 75 minuti prima di salire sul bus, con temperature superiori a 30 gradi e senza aria condizionata.
Il bus era minuscolo e la temperatura a bordo ha raggiunto i 33 gradi. Ai tifosi è stato vietato indossare o portare maglie dell’Arsenal, e uno di loro ha commentato: “Se fosse stato bestiame li avrebbero multati”. Un altro ha definito la situazione “uno spettacolo di m**da per i tifosi dell’Arsenal a Napoli”.
Orari e percezione dei tifosi
Gli orari imposti prevedevano un ritrovo alle 16:00, la partenza verso lo stadio alle 18:30 e il fischio d’inizio alle 21:00. Un sostenitore ha ricordato di aver giocato a San Siro due volte e ha affermato che “non c’è paragone per l’atmosfera”, aggiungendo che eviterà di tornare in Italia finché non sarà trattato come merita.
I Gunners sono entrati al Maradona quando lo stadio era ancora semivuoto e sono usciti intorno all’1:30 del mattino. Le autorità hanno chiuso l’accesso al campo con un blocco di 75 minuti sia all’andata che al ritorno, lasciando i tifosi a dover attendere fuori per ore.
Non tutti i sostenitori hanno condiviso il giudizio negativo; alcuni hanno elogiato i colori vivaci della città e l’atmosfera dello stadio, definendoli “un’esperienza partenopea piacevole”. Tuttavia, le problematiche ricorrenti nei protocolli di sicurezza sembrano rendere sempre più difficile la visita dei tifosi ospiti.
Il malcontento è evidente e i tifosi hanno dichiarato che dubitano che la situazione cambi, chiedendo che le autorità italiane adottino regole più snelle, simili a quelle riservate ai gruppi di tifosi italiani nel Regno Unito.