Van Bommel punta a dominare la Nations League contro l'Italia
Il match di apertura della Nations League tra Italia e Belgio sarà il banco di prova per i due nuovi allenatori, Mark Van Bommel e Roberto Mancini, che puntano a dominare il gioco e a conquistare i primi tre punti, segnando l’avvio di una nuova era.
Nuovo corso per il Belgio
Mark Van Bommel è il nuovo commissario tecnico del Belgio. Per Van Bommel, la sfida contro l’Italia è “una grande sfida per noi”. Ha vinto uno scudetto con il Milan, perciò conosce bene l’Italia. Ha dichiarato che vuole “dominare il gioco e vincere” e che se riusciranno a farlo domani saranno “sulla strada giusta”.
Italia parte da zero dopo Garcia
L’Italia ha cambiato allenatore, salutando Rudi Garcia dopo l’eliminazione al Mondiale per mano della Spagna nei quarti di finale. Roberto Mancini è il nuovo ct, e parte da zero come Van Bommel. Mancini ricorda le tre qualificazioni fallite e vuole “fare bene”. Ha riconosciuto che la squadra ha “due giorni” di preparazione per la partita.
Una rosa belga con sei italiani
Nella rosa del Belgio ci sono sei giocatori che militano in Serie A: De Winter, Theate, De Bruyne, Keita, De Ketelaere e Moreira. Sono presenti anche gli ex Castagne, Openda e Lukaku, quest’ultimo “ha bisogno di un po’ di tempo”. Van Bommel prevede che Lukaku non partirà titolare, lasciando l’attacco a De Ketelaere. La presenza di questi “italiani” rende la sfida particolarmente interessante.
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Il capitano Youri Tielemans ha definito la squadra “una buona squadra” e ha affermato che “ci sono poche modifiche rispetto al Mondiale”. Ha aggiunto che il loro ct è “molto chiaro, molto diretto” e che i giocatori devono mostrare “carattere e voglia di non mollare mai”. Anche il gruppo è “forte e unito”, secondo il capitano.
Mancini ha dichiarato che le sensazioni allo Stadio Olimpico sono “sempre positive” e che la squadra deve “portare a casa i tre punti”. Ha riconosciuto che “non sarà facile” perché hanno avuto “due giorni” di preparazione. Ha sottolineato che la squadra deve “giocare bene fin da subito” per ottenere un risultato.
Il tecnico ha parlato dei giovani, citando Cambiaghi, Kean e Zaniolo, che “possono giocare ovunque”. Ha ricordato che “un mese” è stato dedicato a valutare i ragazzi, ma in allenamento è diverso. Ha anche menzionato Romano come possibile risorsa per il futuro, definendolo “molto utile”. Tresoldi ha detto di sentirsi 50% italiano e 50% tedesco, sperando di diventare 51% italiano entro giugno.
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Il risultato dell’incontro definirà la direzione dei due progetti, con il Belgio che cercherà la prima vittoria e l’Italia che vuole riconquistare la fiducia dei tifosi. Entrambe le squadre torneranno a casa con la consapevolezza di aver impostato le basi per la Nations League.