Serie A
Valentini avverte: Lega Serie A spaccata, Galliani corsa per la FIGC

Durante la trasmissione radiofonica, nella rubrica Maracanà, l’ex dirigente della FIGC Antonello Valentini ha analizzato la situazione elettorale, sottolineando che la decisione finale spetta alla Lega Serie A e che la possibile candidatura di Adriano Galliani è al centro del dibattito.
Valentini ha dichiarato: "Io provo ad analizzare una situazione che allo stato attuale è tutta nelle mani della Lega Serie A. Chi riuscirà a conquistare la candidatura sarà l'unico candidato alla presidenza della Federazione". Ha inoltre evidenziato che le altre leghe, compresa la Lega Dilettanti, convergeranno sul candidato scelto dalla Serie A.
Divisione interna alla Lega
Secondo l’ex dirigente, la Lega è spaccata: "Se pensate che i maggiori sponsor di Malagò, ossia Marotta e Percassi, ora vogliono Galliani, è chiaro che la Lega è spaccata". La disputa riguarda le undici firme minime necessarie per presentare una candidatura, un requisito che, a suo avviso, non è ancora stato soddisfatto.
Il conto alla rovescia è ormai avviato: mancano pochi giorni e le altre componenti si parleranno mercoledì, con la speranza che la Lega Serie A possa indicare il proprio nome definitivo.
Il ruolo di Malagò
Se l’Assocalciatori dovesse decidere di sostenere Malagò, l’ex presidente della FIGC non si espone a una sconfitta chiara, poiché non dispone di tutte le componenti necessarie. I sostenitori di Malagò, a giugno, avevano immaginato l’elezione di un burattino che avrebbe obbedito ai loro ordini.
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Tra i nomi citati vi sono Mancini, Bianchedi, Signori e il segretario generale, figure che, secondo Valentini, dovrebbero essere coinvolte nella definizione della candidatura.
Ipotesi di stallo
Una possibilità, seppur ritenuta fantasiosa, è che né Malagò né Galliani raggiungano le undici firme, provocando uno stallo e la nomina di un nuovo commissario, difficilmente ancora Malagò. La Lega Dilettanti, a giugno, aveva votato per Abete, il quale ora dichiara di non essere più candidato e di mettere a disposizione i propri voti al candidato della Serie A.
Da una parte, Malagò è convinto di possedere le undici firme della Serie A; dall’altra, Galliani è sostenuto da Percassi e Marotta, i quali affermano di avere certezza di raccogliere le firme necessarie, altrimenti rischierebbero di mettere in imbarazzo il loro candidato.
Le elezioni della FIGC, quindi, si configurano come un crocevia decisivo per la governance del calcio italiano, con la Lega Serie A al centro di una disputa che potrebbe ridisegnare gli equilibri di potere tra le varie componenti del sistema sportivo.