Mondiali
L'appello USA è respinto, Balogun fuori dagli ottavi in Belgio
Gli Stati Uniti entreranno negli ottavi di finale della Coppa del Mondo contro il Belgio senza l’attaccante Folarin Balogun, poiché le norme della FIFA vietano qualsiasi ricorso contro la sua sospensione per espulsione nella vittoria per 2‑0 contro la Bosnia ed Erzegovina, lasciando la squadra in sottodimensione per il match cruciale.
Balogun è stato ammonito con il cartellino rosso al 64° minuto dopo che il suo piede sembrava aver calpestato il centrocampista bosniaco Tarek Muharemovic mentre il pallone era in gioco. L'arbitro Raphael Claus non aveva inizialmente ritenuto il contrasto meritevole di espulsione, ma l'ufficiale VAR Juan Soto è intervenuto dopo che i replay hanno mostrato la rotazione della caviglia di Muharemovic.
L'allenatore degli Stati Uniti Mauricio Pochettino ha contestato con veemenza la decisione, sostenendo che l'incidente è stato accidentale. “Per me, non è mai un cartellino rosso,” ha detto Pochettino, aggiungendo che “è stata un'azione normale nel calcio avvenuta per caso… e per questo, per me, non è mai un cartellino rosso.”
Gli Stati Uniti sono stati costretti a terminare la partita contro la Bosnia con dieci uomini, e l’idoneità di Balogun per il turno successivo è svanita. La sua assenza toglie al torneo il capocannoniere, che ha realizzato tre reti in quattro partite.
Nella conferenza stampa post‑partita, Pochettino ha sollevato la possibilità di contestare il provvedimento, affermando: “Dobbiamo parlare se possiamo fare ricorso… sarebbe giusto ricorrere e dimostrare che non si trattava di un cartellino rosso.” I giornalisti hanno subito precisato che i regolamenti della FIFA non consentono un ricorso contro una sospensione per espulsione diretta.
Il regolamento della FIFA stabilisce che un giocatore espulso per cartellino rosso diretto o indiretto salta automaticamente la partita successiva, con la Regola 10.5 che prevede eventuali sanzioni aggiuntive ma ness