Mondiali
Una sola decisione revoca il divieto di Folarin Balogun ai Mondiali
Sotto i riflettori della fase a quarti di finale della Coppa del Mondo, Folarin Balogun era pronto in campo dopo che una singola decisione aveva revocato la sua sospensione, permettendogli di partecipare alla partita Stati Uniti‑Belgio, conclusasi 1‑4. Il dramma si è svolto mentre i tifosi osservavano l’attaccante prepararsi, consapevoli che la sua ammissibilità dipendeva dalla decisione di un solo uomo. Il momento ha catturato la tensione di un torneo in cui lo stato di ogni giocatore può cambiare l’esito.
Il Times ha riferito che un unico funzionario della FIFA, Mohammad Al Kamali, presidente della commissione disciplinare, ha preso la decisione di revocare il provvedimento. Nessun altro dei 17 membri della commissione è stato consultato, rendendo il processo insolitamente unilaterale.
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Gianni Infantino ha sottolineato l’indipendenza degli organi giudiziari di FIFA, affermando: «Gli organi giudiziari di FIFA sono indipendenti. Operano in autonomia, applicano il Codice disciplinare di FIFA e decidono in base ai regolamenti applicabili e ai fatti di ciascun caso». Ha ribadito che tale indipendenza è fondamentale per la credibilità e l’integrità del calcio.
Infantino ha aggiunto che rispetta sempre le decisioni della commissione disciplinare, anche quando è sorpreso o in disaccordo, e che rispettare l’autonomia degli organi che le emettono è prioritario.
La legittimità della procedura resta in dubbio, poiché l’esclusione degli altri 17 membri della commissione solleva interrogativi sulla trasparenza. Gli osservatori notano che è raro che Mohammad Al Kamali agisca da solo, suscitando richieste di una governance più chiara.