Tv Spalletti: pausa positiva per la Juve, Allegri resta in disparte
Tv Spalletti ha dichiarato che la recente maxi‑sosta è stata positiva per la Juve, mentre la frase “Juve Allegri” riecheggia la critica di Antonio Conte sul ruolo limitato dell’allenatore. La pausa ha ridotto gli infortuni e offerto spazio di riflessione ai club.
La prima maxi‑sosta è sembrata infinita, ma la notizia è che è stata positiva. Gli infortuni sono stati meno del previsto, un elemento di riflessione per tutti i club. Con quattro gare i tecnici hanno dosato le energie, riducendo gli stop.
I sorrisi sono azzurri: l’esordio di Mancini con il Belgio aveva terrorizzato, ma da lì in poi l’Italia ha mostrato il calcio che vorremmo. Si spera ancora in un ritorno ai Mondiali, pur evitando l’errore di credere che i problemi siano spariti.
Direttiva Antitrust e prospettive televisive
Durante la pausa è arrivato il commissario Giovanni Malagò, figura che ha sostituito il presidente omonimo e potrebbe precedere un futuro presidente. L’Antitrust ha approvato le linee guida per il bando dei diritti Tv della Serie A, sollevando timori di un netto calo degli importi, soprattutto in un contesto di crisi globale che colpisce anche la Francia.
Smaltita la sosta, il campionato riprende. Inter e Roma cercano di fuggire dalla zona di pericolo, mentre il Milan ha intrapreso una nuova strada, giudizio sospeso. La Juventus ha affidato la guida a Luciano Spalletti, il quale ha mostrato maggiore convinzione nel gestire la squadra. “Credete in Alajbegovic”, ha dichiarato, sottolineando che l’acquisto non è solo una questione di valore, ma di fiducia collettiva.
Allegri, Napoli e la sfida di Max
Secondo le parole di Antonio Conte, “Se Spalletti può curare la Juve, Massimiliano Allegri non può limitarsi ad accompagnare il morto”. Il Napoli, fino alla pausa, è risultato poco incisivo, anche a causa delle assenze. Max, infine, ha l’obbligo di dimostrare che nella sua proposta calcistica c’è ancora qualcosa da offrire.
Un commento per gli amanti della Prima Repubblica ricorda che la pausa ha portato il commissario Giovanni Malagò, un elemento che suscita speranze ma anche scetticismo tra chi attende una reale attenzione alle esigenze del pallone.