Turati avverte lo Spezia: l’Ostiamare ferito richiede attenzione

Il tecnico Marco Turati ha lanciato un avvertimento allo Spezia la vigilia della partita contro l’Ostiamare, valida per la tredicesima giornata di Serie C, invitando a non farsi ingannare dalla classifica e a non sottovalutare un avversario ferito e desideroso di riscatto.
I liguri arrivano all’appuntamento dopo un ciclo intenso di impegni e sono consapevoli di aver compiuto passi avanti sul piano caratteriale. Il tecnico, però, non vuole cali di tensione, sapendo le insidie nascoste nella partita.
Analisi tattica e motivazionale
Turati ha definito la sfida complicata perché l’Ostiamare proviene da tre sconfitte ingiuste. “Ha messo in difficoltà tutte le grandi del campionato, ha valori ben definiti con calciatori di categoria se non di categoria superiore come Vittorio Parigini, D’Andrea, Tonin e Brosco”, ha affermato.
Il tecnico ha individuato nella squadra laziale una solidità difensiva eccellente e un motore offensivo molto pericoloso. “Dentro casa ha una buonissima solidità difensiva e un buonissimo motore davanti, danno fastidio e so a cosa andremo incontro”, ha aggiunto, spronando la squadra alla massima attenzione.
L’avversario avrà motivazioni supplementari, essendo ferito dopo la partita fisicamente impegnativa contro il Livorno. “Giocano in casa, hanno l’opportunità di mettere a posto le ultime sconfitte e una rosa che non rispecchia la classifica”, ha sottolineato Turati.
Lo Spezia arriva alla partita dopo tre impegni ravvicinati disputati nell’arco di una settimana, con notevole dispendio di energie fisiche e mentali. Le condizioni non ottimali del terreno di gioco del Picco hanno aggravato la fatica.
“Veniamo da un trittico di partite in cui abbiamo giocato in una settimana in una situazione non semplice, viste le tre partite importanti per dispendio fisico veramente forte. Inoltre le condizioni del manto erboso non erano ottimali e c’è stato bisogno di mettere forza, impegno emotivo e attenzione molto alta”, ha dichiarato Turati.
Al di là della condizione atletica, Turati ha evidenziato i progressi compiuti dalla squadra soprattutto sotto il profilo mentale, anche nella partita contro il Latina affrontata in inferiorità numerica. Questa consapevolezza ha rafforzato la fiducia del gruppo.
“Ho visto qualche miglioramento. Conosco il calcio, non tutti i periodi dell’anno sono uguali. Si arriva a un certo punto che i punti contano di più, e il mio timore era non farci trovare pronti. Invece questa squadra mi ha stupito dal punto di vista caratteriale”, ha osservato Turati.
La partita contro il Latina ha messo alla prova la resilienza del gruppo. “Abbiamo affrontato il Latina in 10 contro 11 e siamo rimasti in gara, attaccando e riportando la parità numerica con un forcing finale che ci ha fatto capire le qualità morali e caratteriali della squadra, che ha poi portato due vittorie in cui c’è molto aspetto mentale e forza caratteriale”, ha aggiunto.
Progresso mentale e protagonisti
Un percorso da non interrompere, soprattutto considerando l’età media del gruppo: “I nostri sono ragazzi molto giovani e a quell’età tutto sembra venire facile e la comodità è dietro l’angolo”. Turati ha ribadito la necessità di far capire ai giovani gli ostacoli dell’anno.
Turati ha speso parole importanti per Cannavò, che nelle ultime settimane sta ritrovando la condizione migliore dopo un avvio di stagione condizionato da un infortunio. Il giocatore è considerato un elemento chiave per la squadra.
“È un giocatore di strappo, mi piace tantissimo perché crea superiorità numerica in qualsiasi partita. Per essere questo giocatore deve stare benissimo; all’inizio si è fatto male e ci ha messo diverso tempo a recuperare la condizione. Nelle ultime settimane l’ho visto sempre meglio, ha giocato le ultime due, ha fatto bene e l’ho visto recuperare bene. Pretendo molto da lui”, ha dichiarato Turati.
Indicazioni positive anche da Candelari e Joselito, due elementi che hanno convinto il tecnico entrando a gara in corso. Entrambi hanno mostrato grande energia in campo.
“La forza e lo stato d’animo dei calciatori lo vedi quando subentrano. Dall’inizio quasi tutti hanno l’input positivo per dimostrare qualcosa, ma è quando subentrano che capisci chi è il calciatore. Sia Candelari che Joselito mi hanno lanciato un messaggio importante, che vogliono esserci e sono molto soddisfatto di entrambi. Ancora oggi non so chi recupereremo, ma su questi ragazzi posso fare grande affidamento”, ha affermato Turati.
Infine, Turati ha parlato della fase difensiva, uno dei principali punti di forza dello Spezia, e si è detto soddisfatto del lavoro svolto. Tuttavia non ha nascosto il disappunto per la rete subita nell’ultima partita contro l’Atalanta U23, la prima della stagione arrivata su calci piazzati.