Treviso crolla in casa, il tecnico Gorini chiede più lucidità
Nel silenzio di una domenica di primavera, i tifosi del Treviso hanno assistito al primo stop alla loro corsa casalinga, quando la squadra ha ceduto il risultato davanti al proprio stadio, un risultato che ha spezzato l'onda positiva accumulata finora.
Il risultato ha segnato la prima sconfitta casalinga dell’anno e la seconda della stagione per il Treviso. La classifica li colloca al sesto posto con 13 punti raccolti in nove partite.
Nel post‑gara il tecnico Edoardo Gorini ha avuto molto da rimproverare. Ha sottolineato la difficoltà a centrare la porta e la mancanza di precisione nelle occasioni create.
Mancanza di lucidità sotto porta
«Facciamo fatica a centrare la porta, creiamo occasioni ma non riusciamo a essere precisi», ha dichiarato Gorini. Ha aggiunto che la squadra ha subito un gol ingenuo nato da un proprio errore.
Il tecnico ha ricordato di aver messo in difficoltà gli avversari, battuto numerosi calci d’angolo e cercato spazi, ma di non essere riusciti a trovare la rete. «È una sconfitta che fa male», ha concluso.
Gorini ha poi invitato la squadra a crescere nella gestione dei momenti della partita, chiedendo maggiore lucidità. Ha ribadito che il gruppo ha carattere e non vuole perdere.
Ha commentato infine due episodi arbitrali dubbiosi, tra cui un possibile rigore negato per un difensore che avrebbe toccato il pallone con la mano. Non vuole usarli come alibi, definendoli parte del gioco.