Trapattoni sotto pressione a Dublino, l'Italia a un passo dal Mondiale

Il 10 ottobre 2009, a Dublino, l'Italia ha la possibilità di qualificarsi per il Mondiale in Sudafrica; in panchina c’è Giovanni Trapattoni e, al novantesimo minuto, Gilardino segna il gol che chiude il risultato 2‑2, assicurando il passaggio. La sfida è stata combattuta contro la squadra di Marcello Lippi.
Dublino, la sfida decisiva
Per conquistare il pass, bastava un pareggio contro la squadra di Marcello Lippi, con i 80 mila spettatori al Croke Park. La tensione era alta, ma l'Italia non riusciva a impadronirsi della partita con facilità.
Il primo gol è stato di Whelan, ma subito dopo Camoranesi ha risposto, riportando l'Italia in pari. La risposta ha riacceso le speranze dei tifosi, nonostante la pressione crescente.
In panchina, in Irlanda, c’è Giovanni Trapattoni, che all’andata aveva già messo a dura prova gli azzurri con un 1‑1 a Bari. Quella partita aveva lasciato un segno, rendendo la sfida di ritorno ancora più delicata.
Chiellini ha trovato il gol, ma è stato annullato per fuorigioco. Nei minuti finali, St. Ledger ha realizzato un colpo di testa che ha riportato il risultato sul 2‑1, a pochi secondi dalla fine.
A un minuto dalla fine, l’attaccante subentrato a Di Natalé, Gilardino, ha chiuso la partita con il suo secondo gol, portando il risultato al pari 2‑2 e garantendo il passaggio all’Italia al Mondiale.
L’Italia vacilla ma non cade, dimostrando che può tornare a essere protagonista di un Mondiale senza dover rivivere il passato. La speranza ora è di costruire un futuro solido sulla base di questa qualificazione.