Champions League
Totti ricorda l'11 settembre 2001 e avverte la Roma sullo Scudetto
Francesco Totti, ex capitano della Roma, è apparso ieri al World League Padel Tour e ha parlato del 11 settembre 2001, giorno in cui, a 25 anni di distanza, scese in campo con la Roma nella sfida di Champions League contro il Real Madrid, definendola surreale.
Il ricordo dell'11 settembre
"L'11 settembre più che la partita Roma-Real Madrid ricordo che fu tutto surreale", ha dichiarato Totti, aggiungendo: "Io non avrei gioito, per tutte le persone decedute". Ha sottolineato che, ancora oggi, quel brutto giorno rimane impresso nella sua memoria.
Il ex capitano ha spiegato che la sua riluttanza a festeggiare nasce dal rispetto per le vittime, precisando che il pensiero va a chi ha perso la vita quel giorno.
Le ambizioni della Roma per lo Scudetto
Totti ha poi commentato l'avvio di campionato dei giallorossi, definendolo inaspettato: "Non mi aspettavo questo avvio di stagione, io come gran parte della gente". Ha evidenziato che la squadra è partita "con l'acceleratore schiacciato" e che le somme si tireranno a febbraio‑marzo.
Per quanto riguarda lo Scudetto, ha affermato: "Serve continuità. Sono stati presi giocatori giusti ma serve sempre la continuità". Ha indicato l'Inter come la squadra più difficile da battere.
Confronti e prospettive per la squadra
"Squadre diverse, tempi diversi e giocatori diversi", ha osservato Totti, confrontando la Roma attuale con la squadra campione d'Italia del 2001. Ha definito entrambe "grandi" e ha lodato la coppia Malen‑Dybala, definendola una delle più forti della Serie A.
Il capitano ha concluso sperando che Malen e Dybala possano continuare così, mantenendo alto il livello della squadra.