Torino in crisi: Njie parte per Firenze mentre Abate affronta Cairo
Il Torino, a zero punti dopo la sconfitta per 2‑1 a Reggio Emilia, ha confermato la cessione di William Njie al Fiorentina; l’allenatore Ignazio Abate, ora sotto pressione, dovrà confrontarsi con il presidente Urbano Cairo per trovare soluzioni immediate nel prossimo futuro.
Vittorie non bastano, la sconfitta accende i campanelli
Il Torino ha chiuso le ultime due partite con vittorie, contro il Sassuolo e contro il Milan, ma il 2‑1 subito a Reggio Emilia ha riacceso le preoccupazioni. La squadra di Ignazio Abate resta a zero punti e registra una media di due reti subite a partita. Il risultato ha messo in evidenza la fragilità difensiva nonostante il buon inizio di gara.
“Negli ultimi 20-25 minuti siamo calati ma abbiamo fatto un buon primo tempo, nella finalizzazione dobbiamo cercare di aumentare un po’ la qualità ed essere più cinici” ha commentato Abate dopo il tonfo emiliano, sottolineando la necessità di migliorare la fase offensiva.
Mercato in subbuglio: addio a Njie e nuove sfide
Nel frattempo il club di via Viotti ha annunciato l’arrivo di Perri e la cessione di Pedersen, mentre perfeziona l’addio di Njie con direzione Firenze. “Per il mercato c’è la società, ci penseranno loro” ha risposto l’allenatore sul tema.
All’orizzonte, il Torino affronta martedì il Monza in Coppa Italia e sabato prossimo la trasferta contro la Fiorentina, squadra anch’essa a zero punti. Il calendario serrato aumenta la pressione su Abate e sul direttore sportivo Gianluca Petrachi.
Dopo la partita, negli spogliatoi del Mapei Stadium, Abate ha avuto un confronto diretto con il presidente Urbano Cairo, che per la prima volta in stagione ha seguito la squadra in una gara ufficiale. Il tecnico ha ribadito che il Toro è ancora incompleto e che ora spetta a Petrachi correre ai ripari.
Le lacune sono evidenti: manca il braccetto mancino, a centrocampo serve qualità da aggiungere a Gineitis e Fitz‑Jim, in trequartista occorre un sostituto per Njie e sulle corsie servono alternative a Fortini e Cacciamani. Il tempo a disposizione è limitato e le risorse finanziarie scarse, rendendo la ricerca di rinforzi una vera sfida.