Serie A
Terremoto nella FIGC: commissariamento e minaccia per gli Europei 2032
Due scenari si delineano per la FIGC dopo il 13 ottobre: il CONI, guidato da Luciano Buonfiglio, presenterà alla Giunta e al Consiglio Nazionale la richiesta di commissariamento, mentre il nuovo vuoto di potere minaccia anche la candidatura dell’Italia agli Europei 2032.
Conflitto con il Governo italiano
Malagò non era tesserato con la FIGC al momento della sua elezione, un fatto che molti ritengono lo renda inidoneo alla carica. Il tema ha generato uno scontro aperto con il Governo italiano, con scambi di battute a distanza con il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Le dichiarazioni di Abodi hanno già provocato le dimissioni della capo delegazione della Nazionale, Diana Bianchedi.
«È un fatto che da mesi si parli solo di questioni legali e di cavilli regolamentari, invece di affrontare le riforme necessarie a rilanciare il pallone italiano», avverte il Corriere della Sera.
Il giornale sottolinea anche il rischio che, in mezzo al caos, l’UEFA possa revocare all’Italia il diritto di ospitare gli Europei 2032.
Il termine “terremoto” è stato usato più volte nella stampa, con l’emoji 🖶 che richiama l’allarme sullo stato della FIGC. Si parla di un nuovo terremoto nel calcio italiano, con la prospettiva di un vuoto di potere imminente.
La decisione del CONI, prevista per martedì 13 ottobre, potrebbe chiudere il vuoto di potere ma comportare nuove tensioni tra federazione e governo.
Rimane incerta la risposta della Giunta e del Consiglio Nazionale, che dovranno valutare se procedere con il commissariamento. Il futuro della FIGC e la possibilità di mantenere gli Europei 2032 dipendono da questa valutazione.