Tempo stringe per la ristrutturazione di Flaminio della Lazio, scadenza di agosto vicina
La settimana dal 10 al 13 agosto è diventata il periodo più cruciale da quando la Lazio ha presentato il suo piano di ristrutturazione dello stadio Flaminio, con la Conferenza dei Servizi Preliminari prevista per concludersi e potenzialmente innescare il riconoscimento da parte del Comune di Roma dell’interesse pubblico del progetto.
La conferenza, che si svolgerà da lunedì 10 a giovedì 13 agosto, dovrebbe chiudere la Conferenza dei Servizi preliminare, un passo che potrebbe portare il Comune di Roma a riconoscere formalmente l’interesse pubblico dell’intervento.
Un elemento decisivo rimane ancora in bilico: il parere della Soprintendenza Statale sul vincolo storico‑artistico che grava sul luogo.
Dopo settimane di scambi tecnici, le autorità si sono concentrate sulla salvaguardia del tetto originale progettato da Pier Luigi Nervi e sulla realizzazione del secondo anello sospeso previsto nel piano di Lazio, e l’attuale orientamento appare favorevole.
Il Corriere dello Sport descrive questo momento come un incrocio fondamentale per l’intero processo; il comune attende la decisione della Soprintendenza prima di poter dichiarare formalmente l’interesse pubblico, il primo vero traguardo amministrativo.
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Una volta dato il via libera, il fascicolo passerà al consiglio comunale e successivamente all’Assemblea Capitolina per i passaggi successivi richiesti dalla normativa sugli stadi.
Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha avvertito che la situazione è frustrante e ha sollecitato un’azione rapida. «Sul Flaminio la prima cosa da dire è che è frustrante parlarne nell’auspicio che tutto rimanga in piedi, perché ogni anno che passa aumenta il profilo del rischio – ha affermato il ministro. – Lo stadio deve riprendere una vita attiva, utile alla comunità e rispettosa del suo valore architettonico prima che sia troppo tardi».
Abodi ha aggiunto che il Flaminio potrebbe essere inserito, più come struttura di allenamento, in linea con le aspettative della Lazio e la candidatura dell’Italia a ospitare l’Euro 2032.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio deve informare l’UEFA entro il 1 ottobre dei cinque stadi italiani selezionati per il torneo, e anche un ruolo di centro di allenamento per il Flaminio rappresenterebbe un risultato strategico di primo livello per la Lazio.
Il Sindaco Roberto Gualtieri ha ribadito questa possibilità, dichiarando: «se l’iter dovesse andare avanti, il Flaminio potrebbe procedere quasi affiancato a Pietralata, con tempi non molto distanti, perché si tratta di due progetti completamente diversi».
Il tempismo è fondamentale.