Serie A
Tedesco esonerato da Bologna, un anno dopo aver rimpiazzato Mourinho
Domenico Tedesco questa mattina ha salutato i tifosi del Bologna all'uscita dal centro di Casteldebole, annunciando la sua uscita dal club. Dopo aver totalizzato un punto in quattro partite, la società emiliana ha deciso di esonerarlo e di affidare la panchina a Raffaele Palladino.
Addio a Tedesco e arrivo di Palladino
Nel comunicato, Tedesco ha dichiarato: "Quello che ci siamo detti con la società rimane fra noi, ma posso dire che solo stato accolto da questa città in maniera strepitosa e avrei voluto rimanere di più". Ha poi aggiunto di essere "molto, molto dispiaciuto" per la decisione e di aver provato solo due volte lo stadio, definendolo "fantastico".
Il tecnico ha ringraziato i sostenitori per l'accoglienza calorosa e ha riconosciuto che la squadra merita di più. Ha riconosciuto eventuali rimpianti sulla costruzione del gruppo, ma ha ribadito di aver detto tutto quello che voleva.
Il percorso di Tedesco: da Mourinho a Fenerbahçe
Un anno fa, Tedesco era subentrato al Fenerbahçe il 9 settembre, subito dopo la destituzione di José Mourinho da parte del club di Istanbul. Il 10 gennaio aveva conquistato la Supercoppa di Turchia, ma è stato poi licenziato dopo la sconfitta contro il Galatasaray.
Prima di Istanbul, Tedesco era stato nominato commissario tecnico della nazionale belga l'8 febbraio 2023. Alla fase a gironi dell'Europeo è riuscito a malapena a passare, per poi essere eliminato nei quarti di finale e licenziato a gennaio per tensioni nello spogliatoio.
Dal dicembre 2021 al settembre 2022 ha guidato il Lipsia, chiamato dal club della Red Bull a metà stagione. In sei mesi ha vinto la Coppa di Germania, ma la stagione successiva è iniziata male con cinque punti nelle prime cinque partite di Bundesliga e l'esonero è arrivato dopo la sconfitta 1‑4 contro lo Shakhtar in Champions League.
Non ha subito licenziamenti in Russia, dove il contratto con lo Spartak non è stato rinnovato dopo il biennio 2019‑2021, e ne aveva già avuto uno allo Schalke 04 alla fine della seconda stagione. L'addio di oggi è dunque il quinto licenziamento della sua carriera, una scelta sorprendente che chiude la sua prima avventura in Serie A, nato a Rossano e cresciuto in Germania.