Stramaccioni: il 3‑5‑2 di Gasperini ostacola Inter, Chivu al doppio
Andrea Stramaccioni, ex allenatore di Roma e Inter, ha analizzato il prossimo scontro Roma‑Inter, definendo il 3‑5‑2 di Gasperini un elemento che può penalizzare l’Inter. Sottolinea che Chivu ha già il doppio dei punti rispetto alla scorsa stagione. «È presto, ma chiunque vinca darà una prima spallata alla concorrente, mettendo morale in cascina», ha dichiarato a.
Ricordi su Gasperini
Stramaccioni ricorda l’estate del 2003, quando il Crotone militava in Serie C1 e doveva costituire una Primavera. All’epoca, con 23 anni, organizzava raduni per AZ Sport e incontrò GASP, allora giovane allenatore. Quell’anno il Crotone vinse i playoff contro la Viterbese e salì in Serie B.
Ricordi su Chivu
Il tecnico descrive Chivu come un giocatore di intelligenza superiore, citando il debutto contro il Genoa. Preparò uno schema specifico per lui, ma CHIVU rispose con ironia, chiedendo se fossero sicuri di quella tattica. Alla fine, Chivu riuscì a calciare, dimostrando già capacità da allenatore in campo.
L’Inter, alla quarta giornata, ha già il doppio dei punti dell’anno scorso e ha visto nove giocatori segnare. Ha concesso qualche gol di troppo, per lo più per errori individuali evitabili, ma non per problemi di Martinez. Stramaccioni aggiunge che Chivu difenderà la squadra «fino alla morte».
L’ambizione Under‑23 della Roma si scontra con restrizioni della Serie C
Secondo l’analisi, la Roma cercherà di rovesciare il proprio vertice offensivo per contenere Zielinski, evitando che i braccetti costruiscano. La chiave sarà il duello in fascia tra Wesley e Diouf, mentre l’Inter punterà sui movimenti delle punte in combinazione con Barella per disturbare la marcatura a uomo della Roma. Dal gennaio 2010, contro allenatori che usano il 3‑5‑2 – Conte, Simone Inzaghi e lo stesso CHIVU – Gasp ha perso dieci volte e pareggiato quattro.
Stramaccioni ha aggiunto: «Anche perché con la maxi sosta, nel bene e nel male, le analisi riecheggiano più a lungo». L’attesa per il big match è quindi carica di tensione tattica.
Un eventuale risultato positivo per la squadra che vincerà darà una prima spallata morale alla concorrente, prolungando l’effetto positivo durante la pausa.