Sterling rischia due anni per guida pericolosa e gas esilarante
Il trentunenne ex attaccante di Manchester City e Chelsea, Raheem Sterling, si è presentato al tribunale di Basingstoke, dove ha riconosciuto la guida pericolosa e il possesso di sei cartucce di protossido d’azoto, reato che prevede una pena massima di due anni di carcere.
Il 28 maggio Sterling ha perso il controllo della sua Lamborghini Urus nei pressi dello svincolo di Minley, nell’Hampshire, schiantandosi contro le barriere di sicurezza dell’autostrada M3. L’incidente non ha coinvolto altri veicoli e non ha provocato feriti.
Le forze dell’ordine hanno rinvenuto a bordo dell’auto sei cartucce di protossido d’azoto, noto anche come gas esilarante. Sterling ha rifiutato di sottoporsi ai test richiesti dagli agenti, compiendo un ulteriore reato.
In aula, l’attaccante ha dichiarato colpevole di guida pericolosa su M25, M3, A327 e Minley Road. La legge britannica prevede per tale reato una pena massima di due anni di reclusione, oltre a possibili sanzioni accessorie.
Impatto sulla carriera
Al momento Sterling è senza squadra, avendo lasciato il Feyenoord lo scorso agosto. La sua assenza di un club coincide con il procedimento giudiziario, complicando ulteriormente il ritorno al calcio professionistico.
Durante la breve parentesi olandese, Sterling ha collezionato otto presenze, fornendo un assist. Il contratto con il club olandese era stato stipulato fino alla fine della stagione, firmato a febbraio.
Prima di trasferirsi nei Paesi Bassi, il centrocampista aveva concluso il suo periodo a Chelsea, dove il club ha risolto il contratto a gennaio dopo tre anni e mezzo di permanenza. Nel suo percorso ha anche vestito le maglie di Liverpool, Manchester City e ha svolto un prestito all’Arsenal.
Procedimento giudiziario
Il tribunale di Basingstoke ha fissato la sua comparizione per oggi, data in cui ha dichiarato la propria colpevolezza. Accettando la dichiarazione, il giudice ha evitato un lungo procedimento processuale.