Stadium Juventus: minuto di silenzio per Mazzola rotto dai tifosi
Allianz Stadium è stato teatro di un episodio che rischia di lasciare tracce: prima della partita Juventus‑Atalanta, il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale scomparso la scorsa settimana a 83 anni, è stato interrotto da parte dei tifosi bianconeri.
Mentre gran parte dello stadio accompagnava con applausi l’omaggio, in Curva Sud diversi sostenitori della Juventus hanno scelto di voltarsi di spalle rispetto al terreno di gioco. Il gesto è stato percepito come una mancanza di rispetto verso la memoria di Mazzola. Non è stato accettabile per la Juve vedere quel gesto.
Contemporaneamente, altri tifosi hanno intonato cori dedicati a figure storiche del mondo bianconero, tra cui Gaetano Scirea, Gianni Agnelli e Andrea Fortunato. Questi applausi hanno mostrato il continuo legame emotivo dei sostenitori con la storia della Juventus.
Condanna ufficiale della Juventus
La Juventus ha reagito subito, pubblicando una nota sui propri canali ufficiali in cui afferma: «Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio». Per la Juve, il rispetto per i grandi del calcio è imprescindibile. L’ente ha inoltre sottolineato che onorare la memoria è una responsabilità comune che supera i colori di squadra.
Procedimento disciplinare della FIGC
Gli ispettori della Procura federale della FIGC, presenti allo Stadium, hanno inserito il comportamento dei tifosi nel referto e lo hanno segnalato al giudice sportivo. Il caso sarà esaminato alla luce della documentazione raccolta dagli ispettori.
Tra le ipotesi di sanzione figurano una multa economica e, in via più estrema, la chiusura del settore interessato, sebbene quest’ultima sia ritenuta meno probabile al momento. La decisione definitiva arriverà dopo la valutazione completa del caso da parte del giudice sportivo.
Il contrasto tra l’appoggio della maggioranza e il gesto di protesta evidenzia una tensione ancora viva tra rivalità sportiva e rispetto per le icone del calcio italiano, e la risposta della FIGC potrà definire il limite accettabile di tale comportamento. Nel frattempo, la Juventus ha ribadito la propria posizione, chiedendo che la commemorazione rimanga al di sopra di qualsiasi disputa.