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Spinta del Manchester City per frenare l'aumento della tassa New Deal accende il dibattito
Il Manchester City ha presentato una proposta rivista che limita l’aumento del contributo interno sui trasferimenti della Premier League a un solo punto percentuale, mirando direttamente ai finanziamenti del New Deal da 1,5 miliardi di sterline in discussione con la English Football League. La proposta arriva mentre il dibattito sul Deal si intensifica e segue le riserve del club sulla portata dell’aumento.
Il New Deal è progettato come un quadro decennale per garantire la sostenibilità finanziaria del calcio professionistico in Inghilterra, il cui meccanismo principale prevede un aumento del contributo dal quattro al sei per cento di tutte le quote di trasferimento dei club di prima divisione.
I termini rivisti del City limiterebbero l’aumento a un punto percentuale anziché ai due punti attualmente in discussione, il che significa che il club contribuirebbe meno rispetto alla proposta originale che prevede un incremento del 50 per cento del contributo interno.
Il Manchester City è tra un piccolo gruppo di club della Premier League che hanno espresso riserve sulla portata dell’aumento, ma hanno sottolineato di non opporsi al principio più ampio di un nuovo accordo di finanziamento con l’EFL. Si dice che almeno un altro club di prima divisione sostenga l’approccio del City, mentre un altro club ha proposto un’alternativa che fissa un tetto al totale delle entrate generate dal contributo più alto prima di tornare al tasso attuale del quattro per cento.
I dettagli finanziari del Deal prevedono un pagamento annuale iniziale all’EFL inferiore a 100 milioni di sterline per la stagione 2026‑27, che sale a 164 milioni entro il terzo anno e rimane a quel livello per il resto del decennio; è inoltre proposto un fondo di salvataggio separato da 20 milioni di sterline per i club che entrano in amministrazione.
La proposta arriva nel mezzo del caso legale in corso del City riguardante 115 presunte violazioni delle norme finanziarie. Il presidente del Manchester City, Khaldoon Al Mubarak, ha dichiarato che la questione del contributo è separata da quella disputa, aggiungendo un ulteriore livello di sensibilità al posizionamento pubblico del club.
Affinché il New Deal venga approvato, la Premier League deve ottenere una maggioranza di 14 voti prima dell’inizio della stagione 2026‑27, e la controproposta del City, insieme alle altre alternative, dovrà essere conciliata in una struttura finale che soddisfi i club richiesti.