Spalletti salva la Juventus con 3‑5‑2, ma Kolo e Woltemade falliscono

Con i tre punti conquistati contro il Lecce, la Juve ha raggiunto il Frosinone, dimostrando che la squadra guidata da Massimiliano Spalletti sta trovando una soluzione più pratica, nonostante le difficoltà recenti e la necessità di rispondere alle critiche sulla mancanza di risultati.
Spalletti e la nuova compattezza
Spalletti ha abbandonato le ambizioni di un calcio elegante per adottare un 3‑5‑2 con quattro difensori centrali, uno dei quali, Kalulu, schierato sull’esterno. Il nuovo assetto ha portato maggiore determinazione, compattezza e spazi occupati bene, grazie anche alla regia di Douglas Luiz, spesso lasciato troppo solo dal Lecce. I tanto attesi Kolo Muani e Woltemade non hanno convinto, non si trovano in squadra, sebbene il tedesco abbia lavorato molto per il club.
Il traguardo al Frosinone rappresenta un passo importante nella corsa della Juventus verso la zona alta della classifica. Con i tre punti di Lecce, la squadra è ora a pochi punti dal club campione.
Milan, Amorim e la sfida dei rigori
Il Milan, dopo la batosta subita in Europa League, ha cambiato modulo passando a un 4‑4‑1‑1 con Bartesaghi alto sulla fascia esterna. Amorim, nonostante le preoccupazioni per la panchina, ha ricevuto il pieno sostegno di Cardinale, che ha ribadito la sua assoluta fiducia nel tecnico portoghese. Gli infortuni e il calendario post‑coppa hanno reso la gara di Udine delicata, ma l’atteggiamento grintoso dei giocatori ha fornito un segnale positivo.
Le gare contro il Rennes di giovedì e quella di ieri nel Salento erano ritenute decisive per valutare la permanenza di Spalletti dopo la sconfitta casalinga contro la Lazio. Il pareggio di giovedì e la vittoria di ieri hanno mostrato una certa compattezza, ma non hanno risolto tutti i dubbi sulla costruzione della squadra.
Juventus esce dalla crisi con i gol precoci di McKennie e Douglas Luiz
Nel confronto con il Rennes, la Juventus ha mostrato una difesa più solida, limitando le occasioni avversarie. Il risultato ha contribuito a consolidare la fiducia nella nuova formazione di Spalletti.
Inter e Lazio hanno vinto le rispettive partite, ma entrambi hanno subito il diniego di rigori netti a Frattesi e a Thuram. L’arbitro Orsato è stato interrogato sul motivo per cui il VAR è stato spento, sollevando domande sulla corretta applicazione del protocollo internazionale.
Allegri potrebbe essere stato deferito, ma ha tardato a introdurre i cambi necessari durante le partite recenti. Sarri, invece, non corre alcun rischio immediato, secondo le ultime valutazioni.
Il vero banco di prova arriverà domenica prossima contro Napoli, altra squadra delusa ma ancora in lotta per la classifica. Una prestazione positiva potrebbe consolidare la posizione della Juventus nella zona alta della classifica.