Solo poche ore dopo gol vincente: l'italiano Daniel Maldini test sull'alcol
Poco più di poche ore dopo aver segnato il rigore vincente contro l'Atalanta di Charles De Ketelaere, il 24enne italiano Daniel Maldini è risultato positivo all'alcol dopo un incidente stradale a Milano, dove un test dell'alito ha indicato 0,91 grammi per litro. È rimasto leggermente ferito, ma è stato rimandato a casa dopo una breve visita.
Incidente a Milano e prime ferite
Intorno alle cinque e quindici del mattino, la Porsche Carrera 4 di Maldini si è scontrata con un altro veicolo nella parte nord di Milano. È stato uno delle sei persone leggermente ferite; la polizia ha effettuato sul posto un primo test dell'alito.
Risultati dei test e reazione del club
Il primo test dell'alito ha mostrato un tasso alcolemico di 0,91 grammi per litro, un secondo test ha registrato 0,89 grammi per litro. Entrambi i valori sono quasi il doppio del limite legale di 0,5 grammi per litro in Italia. Oltre al test dell'alcol, Maldini ha effettuato un test antidroga, che inizialmente è risultato positivo, ma ulteriori accertamenti in ospedale hanno smentito tale risultato.
Il suo avvocato ha dichiarato che Maldini, dopo una breve visita al pronto soccorso, è stato autorizzato a tornare direttamente a casa e che ora è di nuovo a casa in buona salute.
Il Cagliari Calcio ha confermato lunedì che Maldini sarà presente al gruppo lunedì pomeriggio per l'allenamento in preparazione delle prossime partite. Il club ha sottolineato che il giocatore è completamente disponibile.
Il 24enne è figlio dell'icona del calcio Paolo Maldini ed è sotto contratto con l'Atalanta, da cui è passato in prestito al Cagliari Calcio. Ha giocato in precedenza per la Lazio, l'Atalanta e l'Milan e ha sei internazionali per l'Italia al suo attivo.
Maldini ha pubblicato il rapporto medico completo sul suo account Instagram, con l'intento di offrire trasparenza sui risultati dei test. I media italiani, tra cui Sport’, hanno inizialmente segnalato dubbi sul primo risultato positivo, ma il rapporto tossicologico definitivo ha confermato l'innocenza.