Simeone dice a Gil Marín: Julián Álvarez deve poter partire
La prima sessione di allenamento della prima squadra al Metropolitano lunedì sarà tesa. Julián Álvarez tornerà alle strutture dell'Atlético Madrid con il futuro ancora incerto, mentre Diego Pablo Simeone si prepara a chiedere formalmente al presidente del club, Miguel Ángel Gil Marín, di rimuovere tutti gli ostacoli alla partenza dell'attaccante argentino.
Simeone ha già deciso: non si metterà di traverso a un giocatore che ha già disconnesso mentalmente. La posizione del tecnico si basa su un principio di lunga data: nessun giocatore che non è pienamente impegnato nel progetto merita un posto nella rosa.
La decisione dell'argentino di partire è stata confermata durante la Coppa del Mondo, dove ha reso chiare le sue intenzioni. Simeone ritiene che costringere Álvarez a restare costerebbe più della sua assenza, creando attriti che potrebbero destabilizzare lo spogliatoio.
Gil Marín, però, ha già chiuso la porta. Alcune settimane fa ha rifiutato un'offerta iniziale di 100 milioni di euro, chiudendo di fatto ogni trattativa. Il presidente ha l'ultima parola, e il messaggio di Simeone è diretto puntualmente a lui.
L'agente di Julián Álvarez ha informato il direttore sportivo del FC Barcelona, Deco, di questo scenario mercoledì scorso. Il dirigente blaugrana ha indicato che il Barcellona migliorerebbe notevolmente la propria offerta definitiva — attualmente fissata a 100 milioni di euro — se Gil Marín riaprirà i colloqui già lunedì.
Il tempismo è deliberato. Il 10 agosto è la data in cui Julián Álvarez dovrebbe rientrare nella pre‑stagione dell'Atlético, il primo incontro faccia a faccia tra club e giocatore dalla Coppa del Mondo. Nonostante il desiderio di partire, l'argentino resta ufficialmente sotto contratto fino al 2030, con una clausola di rescissione di 500 milioni di euro.
Nel frattempo, la corsa per Victor Osimhen ha guadagnato un inaspettato slancio. Simeone ha parlato con l'attaccante nigeriano, che ha mostrato apertura a unirsi al progetto dell'Atlético. Il profilo si adatta al sistema rojiblanco — un centravanti che eccelle nei duelli aerei e nel gioco di raccordo.
Il contratto di Galatasaray con Osimhen scade nel 2029, il che significa che la quota di trasferimento — non la volontà del giocatore — sarà l'ostacolo decisivo. Le due saghe di mercato si stanno svolgendo in parallelo, condividendo la stessa tempistica.
Se Gil Marín riaprirà la porta lunedì, l'Atlético Madrid entrerà nella fase finale della finestra di mercato con un nuovo attaccante e senza il giocatore intorno al quale avevano pianificato di costruire la stagione 2026/2027.