Serie A
Serie A, Gattuso attribuisce la vittoria a Lazio e alla mentalità di soffrire
Nella terza giornata di Serie A, Rino Gattuso ha elogiato la squadra dopo la vittoria fuori casa contro l'Udinese a Udine, sottolineando che il risultato è “completamente merito della squadra” e che il suo ruolo è stato solo quello di accompagnarli.
Mentalità e approccio tattico
Il tecnico ha ribadito che “non conta il modulo, ma la mentalità di saper soffrire”, aggiungendo che prima di lui c’era un maestro del 4‑3‑3 e che hanno dovuto smontare tutto per provare qualcosa di diverso. Ha inoltre dichiarato di lavorare molto a livello tattico, puntando sulla mentalità dei giovani che “smanettano tanto” ma che devono “smanettare di meno”.
Secondo Gattuso, i ragazzi stanno dando tutto e mostrano qualità e spirito, perciò “i complimenti vanno sempre a loro”. Ha evidenziato che “l’anno scorso si lavorava con un maestro del 4‑3‑3” e che ora la priorità è “lavorare sulla mentalità”.
Sfide future e lavoro quotidiano
Il tecnico ha riconosciuto la difficoltà di allenare la Lazio a Roma, affermando “allenare la Lazio non è facile, ti devi isolare da tutto e noi lo stiamo facendo”. Ha poi elogiato gli arbitri, sostenendo che “il calcio italiano aveva bisogno di non vedere più sceneggiate e perdite di tempo, le partite sono diventate più belle”.
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Riguardo alla partita contro l'Udinese, Gattuso ha ricordato la fisicità avversaria, il gioco verticale e la corsa incessante, spiegando che “dobbiamo prenderci rischi e stressarli per prepararli”. Ha inoltre commentato un episodio difensivo, affermando che “il gol nasce da un difensore centrale e non dobbiamo uscire dalla gara dopo il gol”.
Il tecnico ha anche menzionato il contributo di Gudmundsson, definendolo “un sottopunta” che “fa quello che serve, fa tutto”. Ha concluso sottolineando che “l’unica strada è il lavoro” e che la squadra deve “credere fortemente a quello che si fa”.
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Infine, Gattuso ha chiesto di continuare a lavorare “sul sintetico, senza fiatarsi, tutti col sorriso”, perché solo così si può entrare nella testa della gioventù di oggi e migliorare costantemente.