Serie A
Serie A attira dieci pretendenti mentre JP Morgan riduce il campo
Serie A ha attirato circa dieci offerenti per una partecipazione di minoranza in un nuovo veicolo che deterrà i diritti internazionali dei media della lega, le sponsorizzazioni all'estero e l'attività di scommesse, con JP Morgan che ha iniziato a restringere il campo dopo aver incontrato i dirigenti di Serie A lunedì.
La rosa degli offerenti include fondi globali
Il quotidiano finanziario italiano Milano Finanza afferma che la lista ristretta comprende Bain Capital, Oaktree, Carlyle, Nextalia, Blackstone, General Atlantic, Avenue Capital, Partners Group, Bright Path, Clessidra e FSI, con alcune offerte che coinvolgono più di un fondo.
Serie A sta valutando la vendita di una quota compresa tra il dieci e il venti per cento della nuova società mantenendo il controllo complessivo, una mossa che introdurrebbe capitale privato senza cedere la capacità decisionale.
Reuters aveva precedentemente valutato l'operazione commerciale tra i 3 miliardi e i 4 miliardi di euro, generando circa 250 milioni di euro di fatturato annuo e circa 200 milioni di euro di utili di base.
Questa valutazione suggerisce che un investimento di minoranza potrebbe arrivare a centinaia di milioni, e alcune offerte sono state segnalate come più aggressive, riflettendo la speranza della lega che un partner esterno possa far crescere i ricavi internazionali di molto.
Obiettivi strategici e valutazione
La Lega Serie A mira a colmare il divario con la Premier League e la LaLiga all'estero, dove la concorrenza per i broadcaster si è intensificata e la Champions League ampliata aggiunge partite di alto profilo.
A differenza delle proposte precedenti, il pacchetto televisivo domestico rimarrà fuori dalla transazione, mantenendo i diritti più preziosi del mercato interno con la lega stessa.
Oaktree si distingue tra i potenziali acquirenti, avendo posseduto l'Inter dal 2024, il che significa che qualsiasi accordo attirerà un'ulteriore attenzione su come l'investimento è strutturato e governato, soprattutto con un club con sede a Milano coinvolto.
Le offerte sono state presentate ai club oggi, ma non ci si aspetta una decisione finale immediata; Milano Finanza osserva che la lega potrebbe ancora nominare un'agenzia commerciale specializzata invece di vendere quote, e qualsiasi operazione di private equity richiederà il sostegno di almeno quattordici dei venti club, con una votazione prevista per novembre.
Serie A in passato si era avvicinata a vendere il dieci per cento di un'azienda media più ampia a un consorzio guidato da CVC per 1,7 miliardi di euro nel 2021, un accordo che è crollato per mancanza di supporto sufficiente da parte dei club.