Serata cupa al Milan: Ruben Amorim critica il ruolo di Modric
Una serata cupa nello stadio del top club Milan è stata caratterizzata dalle parole nette dell'allenatore Ruben Amorim, quando dopo la partita di punta 2:2‑Serie A contro la Lazio sabato ha avviato la discussione sul ruolo del centrocampista 41enne Luka Modric.
Deficit statistici al centro
Amorim ha tolto dal campo il 41enne dopo una debole prima metà. Al momento del 0:2, il difensore Mario Gila ha criticato la metà disastrosa degli ospiti all'Olimpico e ha definito la prestazione della squadra del Milan come la più debole della giovane stagione. Il top club è sotto pressione, perché la discussione sul ruolo del centrocampista Luka Modric si è infiammata.
Al centro Modric ha vissuto una giornata cupa: ha effettuato un numero insolito di passaggi sbagliati, ha provocato tredici perdite di palla e ha così fatto dubitare i critici della sua idoneità al sistema intenso di Amorim. La giornata è stata caratterizzata da critiche e il giocatore ha mostrato poco controllo.
Prospettive e ulteriori critiche
L'allenatore ha dichiarato dopo la partita: “Dobbiamo davvero gestire bene la palla, così Luka si sente a suo agio. Se continuiamo a produrre perdite di palla e il gioco diventa una corsa selvaggia, allora è impossibile per lui.” Le sue parole erano chiare. Ha aggiunto che Modric era sceso troppo in profondità e per questo è stato schierato il 23enne Yunus Musah, perché era necessaria più velocità.
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Zvonimir Boban, leggenda del Milan, avverte: “Credo che sarà difficile per Luka nel sistema di Amorim. Sotto Allegri giocava più arretrato e aveva due centrocampisti centrali che lo proteggevano.”
Contro il Benfica il Milan cercherà di calmare la discussione. Nella prossima partita di campionato la squadra affronterà l'US Lecce, prima che inizi la prima pausa internazionale della stagione. Al Milan la discussione sul futuro di Modric rimane viva.
Modric a Milanello: il legame con Amorim si consolida
Ancora una volta il nuovo allenatore della Croazia Slaven Bilic sottolinea che Modric è estremamente importante sia in campo che fuori, e spiega che i migliori giocatori giocano per la nazionale. Resta da vedere come si evolverà la situazione. Un messaggio chiaro rimane: la prestazione del giocatore continuerà a essere al centro dell'attenzione.