Sentite Ghoulam: il giovane talento italiano è un mito, ma non parlare di Vergara
Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha dichiarato al podcast del Corriere dello Sport che il calcio italiano soffre di una grave carenza di giovani di prospettiva e che non vuole più sentire parlare di Vergara. L’intervista, pubblicata da Corriere dello Sport, ha subito acceso un dibattito sul futuro dei settori giovanili in Italia.
Le squadre preferite e l’apprezzamento per Conte
Durante la conversazione Ghoulam ha affermato: "Mi piace l'Arsenal, mi piace il Paris, mi sono sempre piaciute le squadre di Conte — anche se come calciatore dicono che è pesante". Ha spiegato che, per le sue caratteristiche, avrebbe potuto adattarsi bene a una squadra guidata da Conte, perché ama lavorare intensamente.
Critica al modello italiano e al ruolo dei trasferimenti
Ghoulam ha sottolineato che l’Italia è “in una via di mezzo”: né grandi squadre con settori giovanili forti, né club che investono sui top player. Un dirigente italiano gli ha riferito che quasi il 50‑60 % dei trasferimenti non va a buon fine, indicando un alto tasso di insuccesso.
Riferimenti a giovani promettenti
Il ex difensore ha citato diversi giovani: Doumbia allo Sporting, Soulé alla Roma con Gasperini, Liberali al Como, Loum al Parma, Stranieri, Mora e Robinson al Monza, quest’ultimo 19 anni, definito "troppo forte". Ha anche menzionato Doumbia come esempio di talento non ancora riconosciuto.
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Il caso Vergara e la ricerca di talenti
"Non parlatemi di Vergara — tutti mi parlano di Vergara. Ha 23 anni, è stata colpa del calcio non essersi accorto di lui in tempo utile", ha detto Ghoulam, indicando che il giovane è stato trascurato dal mercato. Ha suggerito di guardare in Serie D e Serie C per scoprire giovani, dove le opportunità sono più reali.
Il modello francese e la produzione di giocatori
Secondo Ghoulam, la Francia è il paese numero uno al mondo per esportazione di giocatori: ai Mondiali c’erano 100 giocatori nati in Francia, quasi quattro nazionali. Questo dimostra l’efficacia di un sistema giovanile ben strutturato.
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Concludendo, Ghoulam ha ribadito che l’Italia deve scegliere: investire in un settore giovanile che costa meno e forma giocatori già inseriti nella realtà, oppure continuare a comprare talenti all’estero. La sua opinione offre spunti per una riflessione urgente sul futuro del calcio italiano.