Serie A
Sei tifosi della Roma vietati dagli stadi dopo il saluto fascista
Sedici tifosi della Roma sono stati banditi dallo stadio dalla polizia italiana dopo aver eseguito un saluto fascista durante la partita di Serie A contro l'Atalanta il 5 settembre, partita vinta 2-1 dai romani.
Sanzione nazionale estesa
Le sanzioni si estendono su tutto il territorio transalpino e arrivano fino a un divieto di stadio per tutti gli incontri della nazionale. La durata dei divieti varia da uno a cinque anni, a seconda della gravità dei fatti constatati.
Quattro dei tifosi dovranno inoltre presentarsi al commissariato durante ogni partita dell'AS Roma, al fine di garantire il rispetto delle misure imposte.
Ricorrenza delle derive ultras a Roma
Negli ultimi anni, la città di Roma è spesso evidenziata dalle autorità italiane per le derive di alcuni gruppi ultras. Nel 2024, alla vigilia della partita della Lazio contro il Bayern Monaco negli ottavi di finale della Champions League, gli ultras laziali hanno eseguito saluti nazisti in una birreria bavarese.
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Sono stati persino realizzati t-shirt che glorificavano il nazismo dai tifosi sanzionati, sottolineando la gravità del gesto e la necessità di una risposta ferma.
Quadro giuridico del saluto fascista
Il saluto fascista non è esplicitamente vietato in tutte le circostanze in Italia, ma i tribunali lo valutano caso per caso. Può essere perseguito sulla base di leggi che vietano la resurrezione del partito fascista e l'incitamento all'odio razziale.
I procuratori hanno stabilito collegamenti tra alcuni ultras, la criminalità organizzata e reti estremiste, rafforzando la volontà delle autorità di combattere queste infiltrazioni nel calcio.
Questa decisione dimostra la fermezza delle autorità italiane di fronte ai gesti politici sugli spalti, ricordando che lo sport non deve servire da palcoscenico all'estremismo.