Champions League
Sartori a un anno di contratto, la linea Bologna si incrina
Giovanni Sartori, il direttore sportivo del Bologna, vede la sua ultima stagione avvicinarsi mentre la squadra è ormai Bologna Sconfessata: dopo aver portato quasi 40 milioni di euro con la qualificazione in Champions League e vinto la Coppa Italia dopo cinquant’anni, ora il futuro appare incerto.
Il periodo d’oro
Fino a poco tempo fa Sartori era considerato il Re Mida del club. La qualificazione in Champions League ha portato quasi 40 milioni di euro, e la Coppa Italia è arrivata dopo cinquant’anni. La Juventus avrebbe potuto interessarsi, ma le offerte non sono arrivate, anche perché Saputo puntava a ulteriori plusvalenze.
Estate, mercato e recenti difficoltà
Durante l’estate Sartori non voleva cedere tre giocatori, nonostante le partenze di Santiago Castro e Jhon Lucumi verso la Juventus. L’idea era di tenere Jonathan Rowe, ma l’Atalanta ha poi acquistato l’inglese con offerte iper‑milionarie. Fenucci aveva già detto che vendere Rowe sarebbe stato un grande errore.
Il Bologna ha affrontato tre squadre di alto livello più il Sassuolo, raccogliendo solo un punto in quattro partite. La linea è stata definita Sconfessata dopo quattro gare.
Sartori rischia così di trovarsi all’ultima stagione della sua carriera in Emilia, un destino che pochi mesi fa sembrava lontano. I risultati scarsi e le recenti cessioni mettono a dura prova il suo mandato.
Per il Bologna, la combinazione di un contratto che scade nel 2027 e di una linea negativa rende incerta la prosecuzione di Sartori. Il contrasto tra l’epoca d’oro, alimentata da quasi 40 milioni di euro, e la crisi attuale evidenzia quanto rapidamente possa cambiare il destino di un dirigente.