Serie A
Sarri preoccupato per Atalanta, Napoli peggiore del decimo posto
Domenica sera, dopo la sconfitta contro la Juventus, Maurizio Sarri ha espresso preoccupazione per come l'Atalanta sta recependo la sua idea di calcio: “Cresciamo dal punto di vista tecnico, tattico, fisico, ma non su quello del coraggio, dell’iniziativa”. L’allenatore nerazzurro, dalla pancia dello Stadium, ha sottolineato che le nuove nozioni hanno forse spento il bambino che c’è in loro.
Il peso della tradizione di Gasperini
Sarri ha ricordato che l’Atalanta, dopo nove anni con Gasperini e una stagione di “gasperiniani”, ha deciso di cambiare radicalmente il proprio stile, passando da un calcio uomo‑su‑uomo a un calcio posizionale. La rivoluzione, ha osservato, richiede tempo per attecchire.
Napoli in crisi più profonda
Il Napoli di Massimiliano Allegri, con solo sette punti dopo cinque turni, è considerato peggiore del club che ha chiuso al decimo posto nella scorsa stagione. Dopo due vittorie contro Genoa e Bologna, la squadra ha subito tre sconfitte contro Como, Inter e Arsenal, più un pareggio contro la Fiorentina.
Allegri, nel post‑gara, ha parlato di “veleno” e “determinazione”, ma le sue parole non hanno spiegato le difficoltà di un gruppo che sembra in un ciclo di declino. Hojlund ha toccato solo due palloni nell’area avversaria al Franchi, mentre De Bruyne non è mai comparso vicino alla rete.
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La società Atalanta, prima della gara contro la Juventus, ha rassicurato il tecnico con le parole di Giuntoli: “Siamo in un percorso, gli diamo il tempo che serve”. Tuttavia, l’impressione è che il tempo necessario non sia di settimane, ma di una stagione intera.
Secondo la dirigenza, la squadra potrà trovare più soddisfazioni nelle coppe che in un campionato dove difficilmente la Dea si inserirà nella corsa per il quarto posto. La proprietà ha dichiarato che la strada intrapresa sarà seguita e supportata fino in fondo, per tutto il tempo necessario.
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Rimane incerta la pazienza della dirigenza, che dieci anni fa ha sostenuto Gasperini. Se la situazione persiste, anche il presidente De Laurentiis dovrà prendere decisioni importanti, tra cui il futuro di Allegri, il cui contratto triennale è stato firmato a giugno.