Serie A
Santacrose racconta la rissa di Cassano, lo scherzo di Cannavaro e gli scontri con Lavezzi al Napoli
Fabiano Santacrose, ex difensore del Napoli, ha parlato ai microfoni de descrivendo tre episodi memorabili della sua carriera: la provocazione di Cassano, la rissa con Ezequiel Lavezzi e lo scherzo di Fabio Cannavaro.
Il tormento di Cassano durante la partita contro la Sampdoria
Nel racconto, Santacrose ricorda una gara contro la Sampdoria, squadra che “aveva una bella squadra” e che lo aveva lasciato “teso”. A un certo punto, sente “Santa, Santa” e capisce che è Antonio, compagno di squadra, che gli dice “Guarda cosa faccio adesso”. Antonio gli strizza il sedere, provocando una risata collettiva in pieno match.
Il ricordo di Cassano è stato definito da Santacrose “un folle”. L’aneddoto è stato raccontato durante l’intervista al settimanale di Calcio, parte della sezione Sport.
Passando a Ezequiel Lavezzi, Santacrose ricorda di essere arrivato al Napoli nel 2008 all’età di ventidue anni. Durante una cena, Lavezzi gli lanciò cubetti di ghiaccio; Santacrose rispose scagliando una bottiglia di Coca‑Cola contro il gruppo dei sudamericani, scatenando una maxi‑rissa che si protrasse lungo il lungomare di Napoli, con circa dieci auto coinvolte.
Il giorno successivo, i due si confrontarono, chiarirono e da allora divennero grandi amici, mantenendo ancora oggi i contatti.
Infine, Santacrose descrive l’incontro con Fabio Cannavaro: mentre attraversava il centro di Napoli, Cannavaro, in sella al suo T‑Max con casco integrale, accelerò quasi investendolo. Dopo un breve scambio di parole, il casco si aprì e Cannavaro scherzò “Ti sei spaventato, eh?”, per poi abbracciarsi.
Questi racconti mostrano come il periodo di Santacrose al Napoli sia stato segnato da momenti di tensione, divertimento e amicizia, ancora vividi nella sua memoria.