Nations League
Ronaldo punta ai 1000 gol, il Portogallo affronta il Galles
Il 41enne Cristiano Ronaldo ha confermato, in conferenza stampa a Lisbona, che non intende ritirarsi dopo il Mondiale. Davanti al pubblico dell'Alvalade, ha dichiarato di essere pronto per la Nations League contro il Galles, con 973 reti segnate finora e l’obiettivo di raggiungere i 1000.
Ronaldo ha spiegato di aver parlato con il presidente della Federazione e con l’allenatore, i quali contano su di lui. "Penso di poter continuare ad aiutare la Nazionale, non solo per i gol, ma perché questa è una nuova generazione", ha affermato, aggiungendo che la sua presenza in campo è fondamentale.
Obiettivo dei 1000 gol
Il fuoriclasse ha sottolineato che il traguardo dei 1000 gol è "non un’ossessione", ma un record a cui tiene molto. "So che ci arriverò, ma non è un'ossessione", ha precisato, aggiungendo che "il resto è divertirsi". Il conteggio attuale è 973 reti, quindi ne mancano 27 per toccare la cifra tonda.
Ronaldo ha anche risposto alle critiche sul suo rendimento con l'Al Nassr, chiedendo: "Tu cosa ne pensi? Hai visto le partite dell'Al Nassr? Perché, 90 minuti?". Ha garantito che non giocherà 90 minuti in queste quattro partite della Nations League, ribadendo la sua capacità di gestire i minuti di gioco.
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Il nuovo tecnico Jorge Jesus
Il ciclo di Jorge Jesus alla guida del Portogallo è iniziato ufficialmente, sostituendo Roberto Martínez. Il nuovo allenatore ha dichiarato che Ronaldo partirà dal primo minuto nella prima gara di Nations League. Ronaldo ha risposto: "Jorge Jesus conta su di me, io conto sul popolo portoghese".
Il capitano ha inoltre elencato il calendario: giovedì contro il Galles, domenica 27 contro la Norvegia in trasferta, giovedì 1 ottobre contro la Danimarca in trasferta e domenica 4 ottobre contro la Norvegia in casa. Ha sottolineato che saranno quattro partite in 15 giorni, un ritmo esigente per la squadra.
Critiche e risposta di Ronaldo
Di fronte a media che lo attaccano, Ronaldo ha dichiarato: "Alcuni media mi attaccano e cercano di uccidermi, ma non hanno alcuna possibilità". Ha citato le tensioni vissute al Estádio do Dragão di Porto e al Luz di Benfica, sostenendo che "una mezza dozzina di persone che non mi piacciono non mi influenza".
Concludendo, il campione ha ribadito la sua volontà di contribuire al successo della Nazionale, sia segnando reti sia aiutando la squadra a vincere la Nations League, dimostrando che la sua ambizione resta intatta nonostante le critiche.