Roma ottiene via libera per lo stadio di Pietralata, lavori dal 2027
Nel pomeriggio di ieri, la Conferenza dei servizi si è riunita nella sala consiliare di Roma e ha annunciato il via libera definitivo al progetto dello stadio giallorosso a Pietralata, chiudendo l’iter approvativo e aprendo la fase successiva per l’avvio dei cantieri.
Approvazione definitiva e caratteristiche
Il via libera prevede l’inizio dei lavori a marzo 2027, con l’obiettivo di completare l’impianto nel 2030 e disputare la prima partita ufficiale nel 2031. Secondo l’edizione odierna del Messaggero non sono più ammissibili modifiche; lo stadio supererà i sessantamila posti, includerà due parchi verdi, tre passerelle ciclo‑pedonali, parcheggi per auto, moto e bici, oltre a miglioramenti al trasporto pubblico.
Scadenze UEFA e iter tecnico
Per poter concorrere come sede delle partite dell’Euro 2032, la struttura deve essere cantierabile entro marzo 2027, data fissata dalle norme UEFA. La nomina di Massimo Sessa a commissario straordinario per l’Euro 2032 e le recenti riforme della legge stadi hanno semplificato il percorso: la variante urbanistica è già approvata, il testo della convenzione con il Comune è chiuso e gli espropri sono conclusi.
Il prossimo passo spetta ai tecnici incaricati dalla Roma per la redazione del progetto esecutivo, che dovrà essere depositato entro circa quattro mesi. Già tra luglio e agosto sono attesi i primi pareri definitivi, e gli architetti e gli ingegneri lavorano per chiudere l’esecutivo prima di Natale.
Gara, costi e scavi archeologici
Dopo il deposito, il commissario Sessa pubblicherà l’ordinanza per bandire la gara d’appalto; seguiranno la verifica e la validazione del progetto da parte degli uffici competenti e la successiva validazione da parte del Responsabile Unico del Progetto (RUP). Il costo complessivo dell’opera, IVA compresa, è stimato in 1,3 miliardi di euro, rendendo difficile l’ingresso di altri concorrenti.
Se la gara dovesse vedere sola la Roma, l’aggiudicazione avverrà in pochi giorni, seguita dalla firma della convenzione, dalla presentazione delle polizze assicurative e dal rilascio del permesso di costruire. La società Friedkin, responsabile degli scavi archeologici, deve completare i lavori di dissesto prima dell’avvio dei cantieri, pena ritardi; tuttavia, Friedkin da Trigoria e dagli USA ha espresso massima serenità e l’intenzione di non rallentare il progetto ora che è al suo rettilineo finale.