Roma Mora: Dybala Mi ha aiutato molto nel nuovo inizio
Nel pomeriggio di un freddo venerdì, il nuovo arrivato Rodrigo Mora si aggira sotto l’Arco di Trionfo dell’Olimpico, osservando la curva giallorossa mentre la città di Roma si prepara a una nuova stagione.
Trasferimento e prime impressioni
Arrivato dal Porto in estate, Rodrigo Mora punta a conquistare un ruolo da protagonista nella Roma di Gian Piero Gasperini. L’esterno portoghese ha rilasciato un’intervista a Canal 11, raccontando i primi mesi nella Capitale italiana e le sue prime settimane da giallorosso.
“È stato un cambiamento importante”, ha dichiarato Mora, aggiungendo di aver vissuto diciannove anni a Porto e di aver trascorso dieci stagioni giocando nel Porto. “È una cultura diversa, ma sono felice del trasferimento e della nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano”.
Sul suo primo gol con la Roma, il portoghese ha detto: “Mi piace molto segnare. Segnare con la Roma è stato bello, ma voglio ancora fare gol all’Olimpico. L’atmosfera dell’Olimpico è molto speciale e bella, ti fa venire ancora più voglia di giocare e segnare con la Roma”.
Il rapporto con Dybala
Mora ha parlato di Paulo Dybala con ammirazione: “È una persona che guardavo quando ero bambino e adesso poter giocare, allenarmi al suo fianco è un privilegio. È umile e mi ha aiutato molto in questo mio inizio alla Roma. Sono grato di poter giocare al suo fianco, sia come giocatore sia come persona”.
Sul suo addio al Porto, Mora ha confessato che “gli addii non sono mai facili”. Ha ricordato di aver lasciato “casa mia” da campione e di continuare a sostenere il club dall’Italia, augurandogli “tanta fortuna” e sperando in un secondo titolo consecutivo.
Gli obiettivi per la nuova stagione sono chiari: “Voglio fare una buona stagione con la Roma, ho esordito in Champions League ed è stato un passo importante”. Mora spera di vincere titoli con la squadra, riconoscendo che il campionato è molto competitivo ma che “siamo sulla strada giusta”.
Riguardo alla Nazionale maggiore, il portoghese ha affermato: “È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, poi mi sono infortunato, ma il sogno resta. Bisogna andare avanti passo dopo passo e continuare a lavorare, prima o poi arriverà”.