Roma chiude la conferenza stadio, primo mattone a marzo 2027
Questa mattina, alle 10.30, si è tenuta la seduta conclusiva della Conferenza dei servizi decisoria per lo stadio della Roma a Pietralata, con l’obiettivo di definire un punto fondamentale sull’iter amministrativo del nuovo impianto del club, tanto voluto dalla proprietà giallorossa.
Il Corriere dello Sport segnala che, con la chiusura della Conferenza, è previsto un esito positivo intorno a mezzogiorno, con il via libera al progetto e l’avvio della fase successiva. Questo passo è considerato fondamentale per la Roma, che avvicina la realizzazione dello stadio di proprietà.
Chi presiede e chi partecipa
A presiedere la seduta è Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi di EURO 2032. Intorno a cinquanta soggetti istituzionali e tecnici prenderanno parte, tra cui rappresentanti dei ministeri competenti, la Soprintendenza di Stato, i rappresentanti della Roma e i delegati del Campidoglio e della Regione.
Prossime fasi amministrative
Una volta ottenuto il via libera, sarà rilasciato un comunicato congiunto tra Comune, Regione e la Roma, a chiusura di questo passaggio. Successivamente il club dovrà presentare il progetto esecutivo dettagliato, recependo le prescrizioni della Conferenza, per poi avviare il bando delle gare di lavori pubblici e urbanizzazioni collegate.
Il periodo individuato da Comune e Roma come obiettivo condiviso è marzo 2027, quando è prevista la posa della prima pietra. Le stime del club indicano che i lavori di costruzione si estenderanno dal 2027 al 2030, con l’intento di disputare la prima partita nello stadio entro il 2031.
Il percorso, iniziato il 7 febbraio 2023 con l’interesse pubblico manifestato dalla Giunta capitolina, ha richiesto otto anni per arrivare a questo punto decisivo. La conferenza di oggi rappresenta il culmine di quel lungo iter amministrativo.
Se la Conferenza confermerà il via libera, il comunicato congiunto sarà diffuso entro la giornata, aprendo la strada alla presentazione del progetto esecutivo e all’avvio delle gare. La Roma potrà così procedere verso la costruzione del suo stadio di proprietà.