Serie A
Ricavi record nella Premier League, ma solo il 6 % dei club in attivo
Nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre 2026, il TG 17.55 ha dedicato ampio spazio al paradosso della Premier League: i ricavi complessivi delle 116 società professionistiche inglesi hanno toccato i nove miliardi di sterline, ma solo sette club, cioè il 6 %, hanno chiuso in attivo.
Bilanci record e disparità tra le divisioni
Il documento "State of the Game Report 2026", pubblicato dall’ Regulator, evidenzia che il fatturato totale è cresciuto di 33 volte dal 1992, anno di nascita della Premier, raggiungendo l’equivalente di 10,6 miliardi di euro. Oggi più dell’80 % di questi nove miliardi proviene dalla massima serie, mentre il rapporto di incasso medio di un club di Premier rispetto a uno di seconda divisione è passato da 2,7 a 8,7 volte nella stagione 2024/25.
Debiti, salari e risultati negativi
Nonostante l’esplosione dei ricavi, il 94 % delle società ha chiuso in rosso nella stagione finanziaria 2025/26; solo sette club hanno i conti in ordine. Le spese per gli stipendi dei calciatori sono aumentate del 33 % nella Premier e del 71 % nella League One dal 2021/22 all’anno scorso. Ventisei club hanno destinato oltre l’80 % del fatturato agli stipendi.
Le perdite medie nella Premier sono raddoppiate, passando da 20 a 44 milioni di sterline. Nel 2025/26 i club hanno dichiarato 4,8 miliardi di sterline di debiti verso altre società e crediti per circa 1,5 miliardi, con un indebitamento netto di 3,4 miliardi. Gli ammortamenti sono passati da 1,3 a 2,6 miliardi di sterline in quattro anni, mentre le commissioni agli agenti sono salite da 317 a 548 milioni di sterline.
Manchester City interrompe le trattative con la Premier per evitare sanzioni severe
Le categorie inferiori, Championship e League One, mostrano perdite medie che incidono rispettivamente del 59 % e del 65 % sui ricavi, evidenziando una vulnerabilità strutturale in caso di retrocessione.
Il caso più discusso è quello del Manchester City, al centro di un processo finanziario che, secondo gli esperti, avrà ripercussioni a lungo termine. Anche il Tottenham, con l’allenatore De Zerbi che ha convocato la squadra a Marbella per “conoscersi meglio”, è stato citato tra i club in difficoltà.
Il rapporto conclude che, sebbene la Premier continui a essere l’El Dorado per giocatori e appassionati, la solidità finanziaria delle società rimane incerta, e il prossimo mercato invernale potrà confermare o smentire queste previsioni.