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Repressione ITIA: sospesi il giocatore russo e il capitano della Davis Cup

Di 4AllFootball ·
Repressione ITIA: sospesi il giocatore russo e il capitano della Davis Cup

L'International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha sorpreso la comunità tennistica globale l'11 giugno 2026 annunciando una sanzione per corruzione contro una giocatrice russa e una sospensione provvisoria del capitano azero della Davis Cup, entrambe le misure adottate nel corso di un'indagine in corso. L'annuncio congiunto ha fatto riferimento al team della Copa Davis e ha sottolineato la determinazione dell'agenzia a proteggere l'integrità dello sport.

Anastasia Sukhotina, 26 anni, è stata identificata come la giocatrice russa coinvolta. Ha raggiunto una classifica massima di 607 nella WTA nell'agosto 2019 e ha ammesso all'ITIA di aver commesso otto violazioni del Programma Anti‑Corruzione tra il 2019 e il 2024. La sua confessione ha costituito la base del procedimento disciplinare.

L'indagine dell'ITIA ha dettagliato che Sukhotina ha tentato di piazzare scommesse su partite di tennis, ha offerto tangenti ad altri concorrenti e ha distrutto prove rilevanti per l'indagine. Ulteriori condotte illecite includono tentativi di manipolare i risultati delle partite e l'offerta di incentivi finanziari ad altri giocatori per alterare i risultati. Queste azioni sono state ritenute progressivamente più gravi nel corso del periodo di cinque anni.

Di conseguenza, l'ITIA ha imposto una sospensione di quattro anni e dieci mesi, a partire dal 17 luglio 2026 e fino al 16 maggio 2031. Sukhotina è stata anche multata di 30.000 US$, di cui 22.500 US$ sono stati sospesi in attesa di ulteriori verifiche. La sanzione pone di fatto fine alla sua carriera professionale, data la durata del divieto e la sua limitata presenza nel circuito ITF.

Il caso di Sukhotina, sebbene incentrato su eventi ITF di livello inferiore, ha avuto eco in tutto lo sport, suscitando una più ampia discussione sull'efficacia delle salvaguardie esistenti. La comunità internazionale del tennis ha osservato l'episodio come un chiaro promemoria del fatto che la corruzione può emergere anche lontano dai riflettori sportivi. L'ITIA ha sottolineato che tali misure sono essenziali per preservare la fiducia del pubblico nel tennis.

Yalchin Manafli, capitano della squadra azera della Davis Cup e ex direttore di tornei ITF World Tour nel suo paese, ha subito una sospensione provvisoria l'11 giugno 2026. La misura è seguita al suo rifiuto di consegnare il cellulare per un'analisi forense nell'ambito della stessa indagine sulla corruzione. L'agenzia ha descritto la sua non cooperazione come una grave violazione del processo investigativo.

Il divieto provvisorio è stato confermato dal funzionario indipendente per le udienze anti‑corruzione Philippe Cavalieros, che ha citato prove sostanziali a giustificare l'azione. Manafli è escluso da qualsiasi incarico relativo alla rappresentanza nazionale o all'organizzazione di tornei internazionali fino a quando il caso disciplinare non raggiungerà una risoluzione finale. Il suo futuro nell'amministrazione sportiva ora dipende dall'esito dell'indagine in corso.

Nella sua dichiarazione ufficiale, l'ITIA ha avvertito che qualsiasi individuo sotto sospensione – sia permanente che provvisoria – è proibito dal giocare, allenarsi o partecipare a eventi sanciti da World Tennis, dalla WTA, dall'ATP, dai Grand Slam o da qualsiasi federazione nazionale. L'agenzia ha ribadito la sua politica di tolleranza zero e si è impegnata a continuare a monitorare e pubblicare ulteriori risoluzioni man mano che le indagini progrediranno.

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