Serie A
Presidente Serie A ammette: Italia ha scelto Conte, ma Mancini prende l'incarico
Il presidente della Serie A Ezio Simonelli ha dichiarato oggi che i club della lega preferivano Antonio Conte, ma la federazione italiana di calcio ha nominato Roberto Mancini come allenatore della nazionale martedì, chiudendo una saga durata una settimana.
Simonelli ha chiarito che, se la decisione fosse stata solo sua, Conte avrebbe accettato il ruolo al posto di Mancini. Ha detto alla Gazzetta dello Sport che i club della Serie A “preferivano Conte” e che rispettano la scelta finale della federazione.
Giovanni Malagò, presidente della federazione italiana di calcio, ha spiegato che Andrea Pirlo è stato escluso a causa dei suoi legami con una società russa di gioco d’azzardo. Con Pirlo non più un’opzione, la federazione si è rivolta a Mancini, l’italiano di 61 anni, che alla fine ha ricevuto il via libera al posto di Conte.
Malagò ha affermato che la nomina è avvenuta dopo aver consultato gli ex giocatori Paolo Maldini e Leonardo, aggiungendo che ragioni pratiche lo hanno spinto ad abbandonare altre possibilità. Ha descritto Mancini come “un allenatore la cui esperienza parla da sé” e ha osservato che alcuni ancora vedono la realtà attuale in modo diverso rispetto al passato.
Simonelli ha ribadito che i club della Serie A avevano fiducia nel processo decisionale della federazione, nonostante la loro preferenza iniziale per Conte. Ha augurato sia a Mancini sia all’altro allenatore Claudio Ranieri “molto successo” e ha chiesto responsabilità, unità e buona collaborazione per il futuro.
Cesc Fàbregas, allenatore del Como, ha elogiato Mancini, ricordando il suo periodo all’Inter e un tentativo fallito di portarlo al Manchester City. Ha definito Mancini “onesto, esigente e intelligente – un vincitore” e ha detto che ora si sente come un italiano, parte del calcio italiano.
Il martedì ha quindi segnato la conclusione del “soap” che avvolgeva il lavoro di allenatore della nazionale italiana, con Mancini emerso come candidato scelto dopo una settimana turbolenta di speculazioni.